Api, crolla la produzione di miele dell’80% in Puglia

Secondo Coldiretti, la causa è la tropicalizzazione. Positivo il decreto ministeriale per progetti di ricerca, promozione e per nuovi prodotti assicurativi

Anno nero per le api in Puglia. Secondo Coldiretti Puglia, la produzione di miele è crollata dell’’80% a causa della tropicalizzazione e dei continui cambiamenti climatici.

«Bene il decreto ministeriale – afferma  Savino  Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – che sblocca 2 milioni di euro per progetti di ricerca e sperimentazione, di promozione istituzionale finalizzata alla valorizzazione del miele come alimento naturale e per nuovi prodotti assicurativi per la gestione sostenibile del rischio nel settore apistico. Il comparto ha bisogno di sostegno perché la tropicalizzazione del clima, ormai una costante in Puglia, fa perdere almeno  il  40%  di  miele  in  media  ogni  anno».

La tropicalizzazione del clima – sottolinea Coldiretti Puglia – ha creato gravi problemi agli alveari con il maltempo che ha compromesso molte fioriture e le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. Il poco miele che sono riuscite a produrre – spiega la Coldiretti – se lo mangiano per sopravvivere.

«In Puglia – prosegue Muraglia – il settore ha mostrato un grande dinamismo negli ultimi 10 anni, nonostante il difficile andamento climatico che ha determinato il crollo della produzione di miele “made in Italy”, mentre il mercato è letteralmente invaso da prodotto straniero, falsamente etichettato come miele che subisce fermentazioni, pastorizzazione, ultrafiltrazione, aggiunto a miscelazione di pollini, “taglio” con zuccheri quali quello derivato dal riso».

Per essere certi di portare in tavola miele “made in Italy” occorre verificare – consiglia Coldiretti – con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica.

In quasi 10 anni, nonostante il clima pazzo, sono aumentate del 61,5% le aziende che in Puglia producono miele, un trend positivo che, eccezion fatta per Brindisi che non ha segnato alcun aumento, interessa tutte le province pugliesi, con punte del 63,3% a Foggia e del 90% a Lecce, secondo quanto rileva Coldiretti Puglia sulla base dei dati della Camera di Commercio di Milano.

Rilevanti sono le importazioni dall’estero. Quasi la metà di tutto il miele estero, in Italia arriva da due soli Paesi: Ungheria, con oltre 11,3 milioni di chili, e Cina, con 2,5 milioni di chili, ai vertici per l’insicurezza alimentare, conclude Coldiretti.

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