Input your search keywords and press Enter.

Antonisa: la Puglia vissuta dal mare

 “…Arrivare a Venezia dalla terraferma era come entrare in un palazzo dalla porta di servizio, e che solo per nave, dall’alto mare, come aveva fatto lui questa volta, bisognava giungere nella più inverosimile città del mondo…” (Thomas Mann).

Antonisa barca a vela

L'”Antonisa” è interamente costruita in legno di ciliegio

La Puglia, come Venezia, va vissuta dal mare, dal Promontorio del Gargano, passando per i porti di Peschici, Vieste, Trani, Bisceglie, Otranto, Leuca e Gallipoli, solo per citarne alcuni e, vivendola in tal modo, offre non solo una visione di se particolarissima, ma indica un nuovo modo di vivere tra terra e mare.

Questa particolarità della regione e dei suoi abitanti ha origini antiche. Greci, Romani, Dauni, Japigi e Messapi,  hanno costruito, nel tempo, un modo di vivere ricco e variegato; dai trulli della Valle d’Itria ai centri abitati intorno a piccole insenature naturali sulla costa adriatica e jonica raggiungibili dal mare in barca a vela, in modo greco, mi ha fatto percepire una doppia e intensa identità che mi ha portato verso un viaggio seguendo la costa da nord/ovest a sud/est, passando per i porti, per conoscere da vicino i modi di vivere d’oggi, tra residenze sulla costa che guardano il mare e piccole residenze galleggianti ormeggiate nei porti che guardano la terra.

Per questo viaggio tra terra e mare ho chiesto aiuto a Mimmo Cormio, skipper, una guida sicura nelle acque del mare mediterraneo, per conoscere un mondo che mi affascina per i profumi, i colori, le albe e i tramonti vissuti dal mare, le lune che nascono da esso. Lui conosce il mare e la gente di mare, ma soprattutto conosce alcuni uomini che hanno scelto di viverlo in barche a vela di legno naturale, modellate a mano, pezzo per pezzo, da abili artigiani; seguendo una sua mappa mentale, tra l’ Antonisa, la Queen South e il Bride of Denmark ormeggiate nei porti di Trani e Bisceglie, ci avviamo verso un primo incontro con questi pezzi rari del Museo Nautico Galleggiante da lui ideato, con sede a Bisceglie nel Porto Antico.

- La Signora Antonisa moglie del Sig. Natuzzi

La signora Antonisa

Mi porta ad una prima, vera, avventura di emozioni e profumi che toccano i miei cinque sensi, raggiungendo l’Antonisa nella darsena del Porto di Trani. I suoi padroni di casa, la signora Antonisa e il signor Pasquale Natuzzi ci invitano a salire a bordo accogliendoci sottocoperta, un guscio galleggiante, costruito e modellato sin nei minimi dettagli, con legno di ciliegio, dipinto, nei riquadri ritmici, propri della sua struttura, di bianco avorio, che abbracciano le sedute intorno ad un tavolo rettangolare.

La signora Antonisa mi racconta che la barca è, per loro, un luogo intimo, fatta di piccoli spazi confortevoli, realizzata da abili maestri artigiani, con una grande attenzione al dettaglio. La presenza di un solo materiale dominante, il legno di ciliegio, mi fa percepire un profumo unico, proprio del legno, misto al vento fresco del mare. Il ciliegio, il suo colore, mi portano alla mente le colline dei ciliegi tra Noci e Turi sulla terraferma, colorate in questo mese di verde fresco dipinto di migliaia di punti rossi, le ciliegie, in un quadro impressionistico della natura, che solo la Valle d’Itria offre.

La voce del signor Pasquale mi riporta alla realtà accogliente ed intima del soggiorno sottocoperta che condividiamo insieme a giovani amiche che ci hanno accompagnato nella visita, Silvia, Emilia, Nunzia, e Feliciana: «…posso offrirvi qualcosa da bere ?…un drink dissetante ?…quest’anno voglio vivere le mie vacanze in Puglia… il mio lavoro mi porta in giro per il mondo e, ammetto, conosco più Philadelfia e Sidney che Trani e Ruvo, ed è mia intenzione dedicarmi alla conoscenza della Puglia, della costa, dei centri abitati, dell’arte, del costume, della cultura, delle sue preziosità grastronomiche perché sento, in questo momento, di voler percepire l’armonia, che questo territorio esprime tra mare, ulivi, pietre, colori, calce viva, tufo. Colori e materiali unici al mondo che rivelano un’identità, un nuovo modo contemporaneo di vivere in armonia con l’ambiente, la natura, l’uomo».

E’ mezzogiorno, Mimmo Cormio esordisce: «…questa è stata la prima visita nel Museo Nautico Galleggiante nei porti di Puglia…» e, brindando ad un prossimo incontro, con l’ultimo sorso di drink al profumo di menta e ghiaccio ci lasciamo con un arriverdeci. Arrivederci Antonisa.

(Le foto sono di Domenico Tangaro)

 

[nggallery id=”491″]

Print Friendly, PDF & Email

www.domenicotangaro.it/biografia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *