Ansia da pandemia, a Bari c’è il numero verde

numero verde Dipartimento Salute Mentale
Il numero verde attivato dalla ASL Bari sarà operativo dall'8 febbraio

ASL Bari e Dipartimento salute mentale attivano un nuovo servizio di supporto psicologico per le difficoltà emotive legate alla emergenza sanitaria: il numero verde è aperto a tutti per garantire ascolto e assistenza

 Se è vero che il COVID incide anche sull’anima, allora bisogna intervenire anche su questo versante. E se è vero che non sono solo gli operatori della salute a risentirne ma anche la gente comune, allora anche per la gente comune bisogna elaborate strategie efficaci di intervento.

E’ questo il senso dell’ultimo servizio messo in atto dalla ASL di Bari – su iniziativa del Dipartimento di Salute mentale – che ha attivato un servizio di supporto psicologico con un numero verde di facile accesso a tutti i cittadini con difficoltà emotive legate agli effetti della pandemia Covid.

Il numero verde dedicato a disposizione dell’utenza (800957771) ha come obiettivo quello di garantire accoglienza, ascolto, fornire informazioni aggiornate chiare e personalizzate a chi è in difficoltà a causa della emergenza sanitaria. Numerosi studi hanno infatti rilevato che la seconda ondata della pandemia da COVID ha provocato un aumento dei disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, dell’adattamento del comportamento e della violenza domestica.

Già da marzo 2020 il Dipartimento di Salute mentale dell’ASL Bari aveva messo in campo  una task force di 48 persone tra psichiatri, psicologi, neuropsichiatri infantili, a disposizione dei dipendenti dell’ASL per poter fornire loro supporto psicologico telefonico, in orari e giornate prestabilite. Ora la platea degli utenti di questo servizio si allarga. «Riteniamo che in questa seconda fase sia importante rivolgere l’attenzione alla salute mentale non solo degli operatori sanitari ma di tutte quelle persone direttamente o indirettamente colpite dal virus e dei loro caregiver», spiega il dg ASL Bari, Antonio Sanguedolce.

Perché un numero verde anti-COVID

domenico semisa
Il Prof. Domenico Semisa, direttore del Dipartimento di salute Mentale ASL Bari (Foto Donatella Zito)

Scopo dell’intervento non sarà quello di fornire consigli o soluzioni veloci bensì facilitare l’attivazione delle risorse della persona in modo che possa utilizzare le informazioni ricevute e comprese, affrontare responsabilmente bisogni e difficoltà e fare scelte consapevoli. A disposizione del pubblico ci sarà uno staff di 21 psicologi e 16 psichiatri del Dipartimento Salute mentale opportunamente formati a svolgere interventi di primo intervento psicologico da remoto. Ove necessario la persona sarà indirizzata ad un intervento telefonico di secondo livello per supporto psicologico (massimo 4 incontri) che a sua volta potrebbe intercettare situazioni che necessitano di un invio accompagnato ad altri servizi specialistici presenti sul territorio.

«Il perdurare dello stato di emergenza COVID-19 è purtroppo gravato da diversi fattori stressanti individuali e collettivi come insicurezza, confusione, difficoltà economiche, posto di lavoro in pericolo, chiusura delle attività lavorative ed educative, necessità di distanziamento fisico e sociale, difficoltà a reagire con serenità all’infodemia, cioè al bombardamento di notizie spesso in contraddizione tra di loro o addirittura false – dichiara il direttore del Dipartimento salute mentale della ASL, Domenico Semisa –  e tutto questo ha comportato e comporta l’innescarsi di reazioni e situazioni emotivamente diversificate che possono indurre reazioni di forte disagio psicologico».

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Come funzionerà

Il numero verde sarà attivo a partire dall’ 8 febbraio (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15). L’accesso al servizio sarà consentito contattando direttamente il numero verde o su segnalazione dell’USCA su mail aziendale dedicata: in questo caso sarà l’operatore a contattare il soggetto segnalato, nel pieno rispetto delle norme vigenti sulla privacy e del codice deontologico.

Nel caso il servizio avesse più richieste di quanto gli operatori possano soddisfare si provvederà a ridistribuire la disponibilità degli operatori, salve le altre esigenze di servizio, nelle ore di maggiore affluenza delle telefonate.

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