Animali straziati, la denuncia di ANPANA

Il controllo sulle vessazioni se non le torture, cui vengono sottoposti gli animali è un compito svolto dall’ANPANA onlus. Ecco cosa è successo stamattina

 

animali straziati
Animali straziati, il ritrovamento della polizia

Questa segnalazione – stiamo parlando di animali – è giunta ieri alla redazione di Ambient&Ambienti da parte delle guardie ecozoofile ANPANA onlus del comando provinciale di Bari ed ha dell’incredibile. Insieme alla segnalazione sono arrivate due foto. Sono foto violente, che abbiamo deciso di non presentare integralmente nella loro crudezza, ma che abbiamo il dovere di mostrarle affinchè simili scempi non si ripetano più.

Ecco il ritrovamento degli animali straziati:

Ieri mattina, con una telefonata al comandante  del distaccamento ANPANA di Sannicandro di Bari, un automobilista riferiva di aver notato un animale appeso dalle zampe posteriori ad un albero nelle vicinanze del parcheggio dello stadio di San Nicola di Bari.  I volontari dell’ANPANA, giunti sul posto in contemporanea con una volante della questura di Bari, denunciavano per macellazione clandestina un Rom che ammetteva le sue responsabilità di tale gesto dicendo: «Ho ucciso e scuoiato questo capretto per mangiarlo». Dopo che i medici veterinari della ASL confermavano che si trattava di un capretto, e che le guardie zoofile della ANPANA ispezionavano  – senza alcun riscontro – la carcassa per risalire a tatuaggi e/o placche identificative per risalire all’allevamento, il magistrato di turno ha sottoposto il sequestro della carcassa del capretto, che è stata trasportata all’Istituito di anatomia patologica della facoltà di veterinaria di Bari

Questa la notizia, ma è il caso di sottolineare che in questa azione di protezione degli animali (e i social sono pieni di foto che ritraggono sedicenti “persone” intente a vandalizzare i corpi di animali indifesi) un ruolo importantissimo lo svolge proprio  l’A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente. L’ANPANA,è costituita da volontari (più di 6mila su tutto il territorio nazionale, di cui un migliaio solo in Puglia), lavora di concerto con la Protezione civile, le prefetture e i Comuni e in simbiosi con il Corpo forestale; sono quindi in molti casi il braccio operativo dello stato nella  vigilanza sul rispetto delle leggi. I violontari ANPANA sono a tutti gli effetti guardie ecozoofile in prima linea nella lotta al maltrattamento degli animali (compresa la vivisezione), e l’episodio di stamattina lo conferma. 

 

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