“E’ pericoloso reprimere nei giovani l’orgoglioso entusiasmo”. Fedor Dostoevskij aveva ragione. Non bisogna sottovalutare il potere e la forza di menti giovani e brillanti, soprattutto in tempo di crisi. E’ necessario ascoltarli e dare loro mezzi con cui mostrare al mondo che “giovane” non è sinonimo di “incapace”. Ci sono città e amministrazioni che sull’intraprendenza, sulla creatività e sulla freschezza delle idee delle nuove generazioni “costruiscono” cantieri in cui far partire progetti di rilancio del territorio. Ne è un esempio la città di Andria (BT) che ha avviato opere di riqualificazione urbana per dare la possibilità ai giovani di ritrovarsi in luoghi simbolo della zona da dove dar vita a nuove esperienze socio-culturali. Il 18 marzo è stata inaugurata, dopo anni di tentennamenti burocratici, l’Officina San Domenico, in via Sant’Angelo dei Meli nei pressi della Chiesa di San Domenico, nel cuore del centro storico della città.
E’ un vero e proprio Centro di aggregazione e laboratorio di idee dei giovani, chiamati in prima persona a vivere e a far rivivere la struttura che è stata oggetto di restauro e risanamento conservativo che ha restituito l’intero impianto storico dell’Officina Vecchia a San Domenico alla condizione originaria.
Avviato nel 2009, il progetto è cofinanziato dalla Regione Puglia attraverso Bollenti Spiriti. 1.200.000 euro con fondi comunali e 600.000 con fondi regionali – la cui gestione dei lavori è stata affidata al consorzio Opus Opere pugliesi di utilità sociale di Foggia -; lo scopo è quello di accogliere un polo culturale all’interno del quale individuare le specifiche destinazioni d’uso in un particolare contesto storico-architettonico. Sulla lunga attesa e sulle difficoltà emerse durante la preparazione ha così commentato l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Matera: «Abbiamo dovuto progettare e realizzare opere suppletive, abbiamo dovuto interloquire con la Soprintendenza perché è emersa una struttura di particolare pregio per le tecniche di costruzione utilizzate.
Si tratta di testimonianze storiche, basamenti di colonne e antiche mura che la Soprintendenza ha prescritto non venissero occultate ma riemergessero attraverso un processo di ripulitura del materiale rilevato». Ora all’interno della struttura sono presenti laboratori informatico/linguistico, arti figurative, musicali e teatrali, centro d’ascolto, sala polifunzionale-conferenze-incontri–videoproiezioni-spettacoli e attività ludico ricreative; caffè letterario; internet point; sala musicale prove/incisioni e mixer–regia; ufficio amministrativo e centro di ascolto.«Proseguiamo nella riqualificazione del centro storico – ha dichiarato il Sindaco, Nicola Giorgino – attraverso l’Officina San Domenico che, dopo l’apertura della Biblioteca Comunale in piazza Sant’Agostino, rappresenta un altro polo socio-culturale in grado di offrire ai nostri giovani un luogo di incontro, aggregazione ed apprendimento». I giovani andriesi devono soltanto cogliere l’opportunità e dare libero sfogo alla propria inventiva e capacità creativa.


