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Andria, frodi nel settore oleario

Immagine di repertorio

Frodi nel settore alimentare accertate ad Andria. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Bari – Tenenza di Andria, in collaborazione con l’Ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche agricole e con l’Agenzia delle dogane di Bari.

Dalle indagini effettuate, è emerso un sodalizio criminale impegnato nel commercio di olio d’oliva; gli operatori di questo sodalizio erano dislocati in Puglia ed in Calabria. La rete immetteva nel commercio olio la cui origine, qualità e natura erano diverse da quelle dichiarate.

Le imprese coinvolte nell’illecito fornivano fatture false che attestavano altrettanti fittizi approvvigionamenti di olio extravergine di oliva prodotto in Italia. La documentazione legittimava ingenti acquisti di olio proveniente, in realtà, dalla Spagna. L’olio era poi commercializzato con la dicitura 100% italiano biologico. L’illecito ha generato un volume di affari di oltre 30 milioni di euro.

I finanzieri hanno sequestrato oltre 400 tonnellate di oli dalle qualità organolettiche scadenti e/o contaminati, in quanto miscelati con grassi di diversa natura. Questi grassi contenevano fondami ed impurezze imputabili al circuito della raccolta degli oli esausti della ristorazione. Alcune partite erano provenienza furtiva, poiché scortate da documenti di accompagnamento indicanti natura e qualità diversi da quelli reali.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani, dott.ssa Angela Schiralli, ha emesso 16 misure di custodia cautelare personale e 16 sequestri preventivi delle imprese coinvolte.

 

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