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Andria, Basilica Santa Maria dei Miracoli

La scoperta –Si narra che il 10 marzo 1576 il maestro carraio Giannantonio Tucchio, in compagnia con l’avvocato Annibale Palombino e il giovane Giulio da Torrito scoprì, nell’agro di Andria in una grotta affacciata sulla Lama Santa Margherita a nord-ovest della città, una bellissima icona bizantina affrescata su una volta scavata nel tufo.L’affresco, Madonna con Bambino, oggi visibile nella cripta della chiesa rupestre inferiore, riprende uno dei più antichi tipi iconografici della Vergine quello della Kyriotissa a tutta figura, con caratteristiche greco-arabo-bizantine sia nei segni primari in terra bruciata e rosso amaranto che nello spazio pittorico del fondo, composto di due ampi tessuti dipinti uno a righe parallele orizzontali bianco ocra, blu cobalto e giallo siena; l’altro, un mantello, a quadri giallo siena con rombi blu cobalto delimitati da una frangia bianca aperta in un cielo blu cobalto.

La Basilica della Madonna dei Miracoli

Il complesso architettonico – L’elemento primario intorno a cui è stato costruito nel tempo il complesso architettonico articolato su tre livelli ai margini della naturale Lama Santa Margherita è stato l’affresco, intorno a cui sono state costruite: la chiesa rupestre inferiore, la più importante dal punto di vista del culto religioso; la cappella intermedia e la chiesa superiore a navata unica con cappelle laterali. La chiesa inferiore si presenta con caratteristiche medievali, impianto basilicale con tre navate e due campate a forma slanciata, scavata nella roccia tufacea. Nel tempo l’affresco e l’ambiente circostante sono stati integrati con corone d’oro sovrapposte, un soffitto a placche d’argento, lanterne appese alla roccia intorno all’altare. Lo stato emozionale che il luogo esprime è altissimo; chiunque, con umana sensibilità, potrà cogliere l’antica spiritualità del luogo. La cappella intermedia della crocifissione ha un impianto planimetrico a quattro colonne quadrate centrali ed è interamente affrescata con temi ispirati alla Teologia della Storia della Salvezza dell’Umanità. Il luogo con le pareti e l’altare in pietra tufacea informe ed affrescata è un luogo di contemplazione unico nel suo genere. La chiesa superiore, ispirata all’architettura rinascimentale, ha un ampio portico d’ingresso in pietra locale impostato su pilastri e archi a tutto sesto che dividono la piazza antistante dalla Basilica; superati i grandi portoni, si entra in uno spazio ampio, altissimo, caratterizzato da una navata centrale ritmata da pilastri modellati in  pietra naturale che sospendono un soffitto ligneo a cassettoni finemente decorato in oro in cui sono incastonate opere pittoriche. Tutt’intorno, nelle cappelle laterali e sulle pareti perimetrali, si possono ammirare opere pittoriche di pregio, affrescate  o su tela, intervallate da altari finemente lavorati in pietra policroma del Barocco Napoletano attorniati da pavimentazioni in pietra e terrecotte maiolicate. Un’attenzione merita la cappella degli Ex voto ricca di donazioni nonché un antico Credo, illustrato in venti tavole-simbolo della fede cristiana.

Affresco della Madonna dei Miracoli

La cristianità come patrimonio culturale – E’ un luogo fuori dal mondo contemporaneo in cui, chi volesse, può cercare la propria serenità ambientale e spirituale . L’odore dell’incenso, misto all’odore delle candele accese e dei fiori tra le opere d’arte nell’architettura, creano nella Basilica un luogo unico del patrimonio culturale rupestre dell’agro di Andria. La Basilica è facilmente raggiungibile in automobile percorrendo la strada statale n°16 Bari-Foggia in direzione nord uscendo all’unica diramazione per Andria o in alternativa utilizzando l’Autostrada (A16), uscendo al casello di Andria-Barletta seguendo le indicazioni specifiche per la Basilica della Madonna dei Miracoli. L’accesso alla Basilica, è libero, con gran rispetto per l’antico luogo mariano tutt’oggi ben custodito e, nei giorni del sabato e della domenica, dopo le sante messe, è possibile visitare anche la cappella intermedia affrescata.

Bibliografia essenziale:

AA.VV.: Cosimo Damiano Fonseca, Luigi Michele de Palma, Gioia Bertelli, Giorgia Lepore, Luisa Derosa, Clara Gelao, Teresa D’Avanzo, Vincenzo Zito, Faustino Avagliano, Pietro Petrarolo, Luigi Renna, Gabriella Di Gennaro, Giovanni Boraccesi, Anna Maria Tripputi, L. Bertoldi Lenoci, LA MADONNA D’ANDRIA, Studi sulla Basilica di Santa Maria dei Miracoli, Grafiche Guglielmi, Andria, 2008.

AA.VV.: A. Lomuscio, R.Losito, B. Miscioscia, N. Montepulciano, V. Zito, LA LAMA DI SANTA MARGHERITA E IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEI MIRACOLI, Tipolitografia Miulli, San Ferdinando di Puglia, 1999.

Touring Club Italiano, PUGLIA, Guide d’Italia, Milano, 1999.

PHOTOGALLERY

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www.domenicotangaro.it/biografia

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