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Anche la Fiera del Levante si fa sostenibile ed autosufficiente

L’implementazione dell’ impianto fotovoltaico ed un sistema di raccolta e riutilizzo dell’acqua meteorica sono due aspetti della sostenibilità del nuovo padiglione della Fiera del Levante, tornato a risplendere dopo l’incendio che ne aveva ritardato l’apertura e l’impegno dei soci fondatori e dell’ente fieristico per realizzarlo.

Simulazione 3d del nuovo padiglione

L’edificio intende essere il segno della Fiera del Levante che si modernizza da quando, come si ricorderà, nacque nel 1929 per iniziativa del Comune, dell’Amministrazione provinciale e della Camera di Commercio di Bari. La prima edizione della Campionaria Internazionale si è svolta nel 1930. Il quartiere fieristico, originariamente di circa 100 mila metri quadri, è andato ampliandosi nel tempo e si espande attualmente su una superficie complessiva di circa 300 mila metri quadrati, che ospitano nel corso dell’anno una crescente quantità di manifestazioni, generali e specializzate. Alcune di queste manifestazioni hanno il riconoscimento di internazionalità. D’allora in poi sono passati molti anni.Il nuovo padiglione è la dimostrazione di una nuova Fiera che nasce dalle ceneri di quella vecchia. Per la sua realizzazione, infatti, sono stati demoliti 12 padiglioni isolati per una superficie complessiva di circa 15 mila metri quadrati. Tale intervento è servito per dare spazio al nuovo padiglione da 18 mila metri quadrati circa, con caratteristiche di massima flessibilità e frazionabilità distributiva interna con l’obiettivo di garantire la realizzazione contemporanea di più eventi fieristici. Di conseguenza sono stati previsti accessi per la movimentazione delle merci e le reception per i visitatori. La disposizione degli stalli e l’andamento dei percorsi interni consente una omogenea accessibilità a tutti gli stand.Il nuovo padiglione ha una lunghezza di 239 metri ed una larghezza di 65 metri. «Il padiglione – ha spiegato l’Ing. Giuseppe Monti, direttore tecnico della Fiera del Levante – nasce già con i presupposti progettuali finalizzati ad avere la massima compatibilità ambientale, a cominciare dall’acqua meteorica raccolta dai 22 mila metri quadri di tetto, trattata ed utilizzata per i servizi igienici e l’irrigazione, per finire all’aspetto energetico». Il padiglione, infatti, nasce autosufficiente in quanto a breve sarà implementato un impianto fotovoltaico da 1 megawatt, in grado di produrre tanta energia elettrica, quanto la Fiera del Levante consuma in un anno per le attività espositive. La struttura, infine, possiede tutti i requisiti previsti dalla normativa in termini di risparmio energetico e coibentazioni molto importanti su tutte le superfici.

Nuovo padiglione della Fiera del Levante

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