Input your search keywords and press Enter.

Anche in Europa l’acqua scarseggia

Secondo il rapporto del Joint Research Centre, la domanda di acqua potabile in Spagna e nei Paesi dell'Europa dell'Est è da tre a dieci volte superiore rispetto alla disponibilità della stessa in un anno.

Bruxelles – La domanda di acqua potabile in Spagna e nei Paesi dell’Europa dell’Est è da tre a dieci volte superiore rispetto alla disponibilità della stessa in un anno. A dirlo è un rapporto del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea dal titolo Current water resources in Europe and Africa, che analizza la disponibilità di risorse idriche e la scarsità di acqua in Europa e in Africa, utilizzando dei modelli di simulazione idrologica. La ricerca inoltre funge da supporto al programma della Commissione Europea EU Blueprint to Safeguard Europe’s Waters, il cui obiettivo è di dar vita ad una vera e propria politica relativa all’utilizzo dell’acqua in Europa entro il 2020.

La valutazione della scarsità di acqua in Europa sta diventando un tema estremamente importante, soprattutto se si considera che la domanda delle risorse idriche è sempre più alta rispetto alla disponibilità di acqua potabile. Basti considerare che nella sola Unione Europea, la scarsità di acqua e la siccità colpiscono un quinto dell’intero territorio dei Paesi membri.

Nella sola UE la scarsità di acqua e la siccità colpiscono un quinto dell'intero territorio dei Paesi membri

Sulla base delle stime riportate nel report, la domanda globale di acqua potrebbe eccedere la sua disponibilità del 40% entro il 2030. Inoltre, il consumo di acqua nel corso del secolo passato si è sestuplicata e continuerà a crescere nei prossimi decenni. Considerando questi trend, l’equa distribuzione delle risorse idriche affinchè siano sufficienti per la popolazione, si pone come una delle più importanti sfide del 21esimo secolo.

Ritornando al rapporto del JRC e principalmente alla sezione riguardante l’Europa, i ricercatori hanno utilizzato i dati meteorologici che coprono un periodo di 21 anni (1990-2010) facendo la stima dei flussi quotidiani di acqua nel territorio europeo.

I risultati indicano delle significative differenze tra i diversi Paesi europei, con una riduzione progressiva della disponibilità di acqua potabile soprattutto in Spagna, Portogallo del sud, parti della Francia, Italia, Grecia e nei Paesi dell’est europeo. I modelli rivelano che l’umidità del suolo in alcune di queste aree geografiche non è più sufficiente per le coltivazioni agricole.

Cambiamenti delle precipitazioni annuali in Europa tra il 1961 e il 2006

Inoltre, l’approvvigionamento di acqua per l’irrigazione, l’industria, l’energia e usi domestici potrebbe essere insufficiente oltre che per la maggior parte dei Paesi mediterranei, anche per la Romania, il nord della Francia, la Gran Bretagna, il Belgio, l’Olanda, la Germania e la Danimarca. Data la gravità della situazione, il JRC in cooperazione con la Commissione Europea ha dato vita ad un toolkit per migliorare la gestione delle risorse idriche e diffondere le buone pratiche di utilizzo dell’acqua potabile. Perchè non bisogna dimenticare che se il cambiamento climatico è una delle cause principali della scarsità di acqua in Europa, anche gli i suoi usi quotidiani ed inappropriati vi contribuiscono notevolmente.

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *