Ampliamento della discarica di Manduria, l’opposizione chiede di convocare l’Arpa in Commissione Ambiente

Fonte foto: Manduriambiente S.p.a.

Giovedì scorso l’audizione dei funzionari regionali, della Asl e del sindaco Pecoraro. I consiglieri Di Cuia e Scalera: «Un quadro contraddittorio. Occorre approfondire»

 

L’ampliamento della discarica di Manduria, nel Tarantino, al centro dei lavori della Commissione Ambiente del Consiglio regionale pugliese. Dopo aver analizzato la questione relativa agli aumenti Tari, infatti, nella seduta di giovedì scorso si è anche discusso del procedimento autorizzativo unico per l’aumento volumetrico della discarica di Manduriambiente S.p.a., che dovrebbe concludersi con la conferenza dei servizi decisoria, in programma a breve.
Il consigliere Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) ha sollecitato l’audizione per fare il punto sul procedimento, specie alla luce del «parere negativo espresso dalla Asl di Taranto sull’ampliamento volumetrico richiesto dal gestore della discarica di Manduria».
È stata l’occasione per ascoltare l’assessore reginale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il direttore del Dipartimento Ambiente della Regione Puglia, Paolo Garofoli, il dirigente della Sezione regionale sulle Autorizzazioni Ambientali, Giuseppe Angelini, la Asl di Taranto e il sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro.

Impianto di smaltimento rifiuti a Manduria (Fonte: Manduriambiente S.p.a.)

Confronto tra organi regionali e consiglieri di opposizione

Se da una parte i dirigenti regionali ha evidenziato come tutti i pareri necessari al Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) siano stati recepiti nella conferenza dei servizi del 21 dicembre scorso, seppure con prescrizioni, dall’altra il sindaco di Manduria, la Asl ionica e i consiglieri regionali Di Cuia (Forza Italia) e Scalera (La Puglia Domani) hanno evidenziato che, al contrario, il parere di Asl e Arpa sono stati negativi.
«In realtà – ha spiegato Angelini – il parere di Arpa è stato positivo per gli aspetti di loro competenza». «A fronte di richieste di integrazioni e chiarimenti da parte degli enti partecipanti al procedimento unico, si è sospeso l’iter per oltre otto mesi – ha poi aggiunto il responsabile della sezione Autorizzazioni Ambientali – Al termine le integrazioni hanno soddisfatto le richieste e gli enti hanno assentito, con prescrizioni».
Di Cuia e Scalera hanno chiesto una nuova audizione alla presenza di un referente del dipartimento tarantino dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente), sebbene sia probabile che questa si terrà ad autorizzazione concessa.
Il 3 luglio scorso, inoltre, la questione era già approdata sul tavolo della V Commissione regionale e, già in quella circostanza, emerse il parere fortemente contrario del Comune di Manduria sull’ipotesi di ampliamento, essendo quell’area già caratterizzata da tre impianti di trattamento rifiuti.

Manduriambiente S.p.a.

È una società controllata dal Gruppo IREN S.p.a. di Reggio Emilia, holding multiservizi che produce ed eroga energia elettrica, teleriscaldamento, servizi idrici integrati e servizi ambientali. Manduriambiente S.p.a., dal 2004, è concessionaria, per conto dell’AGER Puglia, della gestione di un impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani, con annessa discarica di servizio/soccorso, ubicato a Manduria, in località La Chianca.

Massimiliano Di Cuia, consigliere regionale Forza Italia (Fonte: Regione Puglia)

Di Cuia: «Quadro poco chiaro. Occorre approfondire»

Subito un’altra seduta della Commissione Ambiente. È la richiesta avanzata al termine dei lavori di giovedì, dal consigliere regionale forzista Massimiliano Di Cuia, per approfondire tutti gli aspetti legati alla richiesta di ampliamento volumetrico della discarica di Manduria. La conferenza di servizi si riunirà a giorni e, assieme al collega Scalera (La Puglia Domani), Di Cuia ha rilanciato la necessità di approfondire la questione, prima che l’iter amministrativo giunga a compimento. «Ciò perché dalle audizioni è emerso un quadro contraddittorio e frastagliato, con i pareri negativi di diversi enti preposti che segnalano la potenziale pericolosità dell’ampliamento – ha dichiarato Di Cuia – Perciò, c’è l’esigenza, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, di seguire con scrupolo l’intero iter che si dovrebbe concludere entro fine mese. Questo anche per soddisfare il diritto alla verità dei cittadini e affinché ci sia un quadro chiaro delle responsabilità politiche di una tale scelta. È tempo, quindi, di responsabilità e verità».
«Continueremo con scrupolo a monitorare la vicenda – ha concluso l’esponente del centrodestra – a tutela di un territorio già pesantemente compromesso, e a denunciare i tanti paradossi di una sinistra ecologista a parole ma nei fatti incapace di trovare il giusto punto di equilibrio che tuteli e salvaguardi i territori».

Antonio Paolo Scalera, consiglire regionale La Puglia Domani (Fonte: Regione Puglia)

Scalera: «Territorio già provato dal punto di vista ambientale»

All’appello, giovedì scorso, mancava un referente del Dipartimento ambientale provinciale di Taranto dell’Arpa, che «in tutti questi anni attraverso continui monitoraggi ha evidenziato, degli elementi di “pericolosità” derivanti dai prelievi effettuati». Lo ha sottolineato Antonio Scalera, consigliere del gruppo di opposizione La Puglia Domani, in una nota diramata alla stampa. Le criticità rilevate dall’Agenzia regionale per l’ambiente, secondo quanto rimarcato da Scalera, «sarebbero da imputare alla rottura della guaina con conseguente fuoriuscita di percolato». Da qui la richiesta di rinviare la seduta, chiedendo la partecipazione dei tecnici dell’Arpa Puglia.
«Manduria è un territorio ad altissima vocazione agricola e turistica, con una notevole importanza a livello internazionale per le sue eccellenze in campo vitivinicolo e, purtroppo, la presenza della discarica sta creando molti dubbi, tantissime perplessità e diversi malumori, ma soprattutto, grande preoccupazione nella popolazione riguardo ai rischi di carattere ambientale e sanitario – ha dichiarato l’esponente de La Puglia Domani – La provincia di Taranto e la città di Manduria non possono pagare un prezzo così alto in termini ambientali e di salute pubblica, per la mancanza di un piano di gestione di smaltimento dei rifiuti, che rimane uno dei grandi problemi irrisolti del governo regionale pugliese».
Per Scalera, l’unico intervento al momento ipotizzabile sarebbe la sospensione delle attività in discarica e la contestuale riqualificazione ambientale del territorio. «È il momento di dire basta agli odori nauseabondi e ai camion compattatori che, per tutta la giornata, stazionano sulla strada per San Cosimo, provocando disagi alla circolazione e danni all’ambiente per la perdita di liquami nocivi – ha concluso Scalera – Mi auguro una presa di posizione netta da parte del governo regionale per limitare i danni a un territorio che ha patito tanto per problematiche legate all’ambiente e alla salvaguardia della salute dei suoi cittadini e che da oggi non può più pagare il prezzo di scelte politiche sbagliate».

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