Ammarato un aereo nel porto di Bari. Ma è solo un’esercitazione

Si tratta di un’attività della Guardia Costiera di Bari per testare il piano di emergenza relativo agli aeromobili incidentati in mare

 

Attenzione! Un aereo è ammarato nelle acque antistanti il porto di Bari. Allarme! Far convergere immediatamente le motovedette e le unità nel punto indicato. Ci sono feriti! Attenzione, l’area è fortemente inquinata!

Questo è all’incirca il messaggio che è rimbalzato sulle frequenze radio di soccorso inviato dalla Guardia Costiera di Bari nel corso dell’esercitazione complessa denominata “AIRSUBSAREX POLLEX 2023”, coordinata dalla Sala Operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Bari.

Per quanto riguarda le emergenze in mare, l’apparato di soccorso gestito dalla Guardia Costiera, supportato dal Codice della Navigazione, prevede la partecipazione e l’intervento sia di forze dell’Ordine e di Soccorso e sia di imbarcazioni private, perché in mare serve l’aiuto di tutti. La gestione dell’emergenza è coordinata interamente da Sala Operativa della Capitaneria di Porto.

In questo caso, lo scenario operativo ipotizzato è stato l’ammaraggio di un velivolo con a bordo 40 persone, tra passeggeri ed equipaggio, nei pressi del porto di Bari. In questo caso specifico, è stato simulato anche lo sversamento di carburante e altro materiale inquinante che, oltre a contaminare l’area circostante, le correnti marine avrebbero portato sulla costa, mettendo a rischio l’ecosistema.

Esercitazioni di questo tipo, peraltro periodiche, servono per testare l’intero sistema e cercare di gestire rapidamente, e nel migliore dei modi, eventuali imprevisti che possono manifestarsi nel corso dell’emergenza e condizionarne l’andamento della gestione.

 

Articoli correlati