Amianto sulle navi Tirrenia. Rinviati a giudizio ex amministratori

Amianto sulle navi Tirrenia. Rinviati a giudizio Sergio Liberi e Franco Pecorini ex amministratori della compagnia di navigazione. Il Gup del Tribunale di Napoli Carlo A. Modestino ha fissato l’udienza per il prossimo 2 luglio. Sergio Liberi, nato a Roma il 23 maggio 1933 e residente in via Città della Pieve, 19, nella capitale, in carica dal 14 febbraio 1978 al 23 dicembre 1981 e Franco Pecorini, nato a Gavorrano (GR), domiciliato a Roma in via Della Mendola, 65, in carica dal 31 maggio 1984 al 14 luglio 2010, sono accusati di omicidio colposo, artt. 113 e 589 e di imprudenza, negligenza e imperizia e in violazione delle norme prevenzionistiche del lavoro di cui agli artt. 4, lettere b e c, 354, 370, 377 e 387 del D.P.R. nr. 547 del 1955,  cioè, non avevano avvertito i dipendenti dei rischi specifici cui erano esposti, né avevano fornito loro adeguati mezzi di protezione, né messi in sicurezza i locali di lavoro etc.

Vittima P. S., nato a Gaeta l’8 novembre 1942, direttore di macchina alle dipendenze della Tirrenia S.p.a. dal 26 marzo 1970 al 30 agosto 2002, deceduto per mesotelioma pleurico contratto a brodo nei locali coibentati con impasti di amianto e cemento.

Una nuova vittoria per l’Osservatorio Nazionale Amianto per l’avvocato Ezio Bonanni, che assiste la famiglia, il quale ha inoltrato un atto di denuncia querela per la morte del marittimo. L’ONA denuncia, inoltre, la presenza di altri due casi di mesotelioma pleurico tra gli ex lavoratori della Tirrenia.

Sergio Liberi è difeso dall’avv. Pasquale Bartolo, del Foro di Roma, con studio in Via Dardanelli, 33; Franco Pecorini è difeso dagli avv.ti Giuseppe Fusco e Orazio Cicatelli  del Foro di Napoli con studio in Via Carducci, 42.

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