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Amianto nell’asfalto in Lombardia

È terminata con 21 indagati nei confronti dei quali viene ipotizzato il reato di concorso in traffico illecito di rifiuti, un’operazione della DDA di Milano, contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Secondo gli investigatori, tra la fine del 2007 e il 2009 sarebbero stati eseguiti dalla ditta Perego Strade oltre seimila trasporti illeciti di materiali speciali, amianto soprattutto, mai smaltiti e, invece, miscelati nell’asfalto. Le ipotesi di accusa hanno coinvolto Ivano Perego e Andrea Pavone, detenuti con l’accusa di associazione mafiosa, Claudio, Luigi ed Elena Perego, Giovanni Barone e una quindicina di autisti. Lo smaltimento illecito avrebbe portato nelle casse della Perego Strade oltre due milioni di euro. I committenti dei cantieri di provenienza dei materiali, individuati in zone diverse della Lombardia, sono estranei alla faccenda.

La quantità di materiale di risulta non trasportato nelle apposite discariche ammonta, secondo gli investigatori, a109mila metri cubi di materiali, per 6.400 trasporti, con un risparmio di 2milioni e 300mila euro a favore di Perego Strade. La società, secondo la DDA lombarda, sarebbe stata sotto il controllo della ‘ndrangheta attraverso l’infiltrazione di Andrea Pavone, che avrebbe controllato cantieri, trasporti e la concorrenza con la complicità di Perego.

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