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Amianto negli aerei Alitalia: processo Atitech a Napoli

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Si è tenuta questa mattina, presso il Tribunale Penale di Napoli,  l’udienza del processo a carico di amministratori e responsabili Atitech, per i morti di mesotelioma pleurico, il tumore causato dall’amianto che si trovava nei freni e nelle fusoliere dei vecchi aerei Alitalia e che veniva respirato dagli addetti alla manutenzione.

Alla sbarra, per la morte di Aldo Converso e Pasquale Quattromani: Mario Franchi, Claudio Carli, Franco Colagrande, Pasquale Intonti, Gaetano Galia, Mario Rosso, Ugo Cucciniello, Umberto Sansone, Ernesto Sant’Elia, Vincenzo Fortunato, Gennaro Di Capua, Michelangelo Vitagliano, Alberto Testa, Maurizio Balestrieri, Salvatore Perna e Francesco Vitagliano.

I familiari, assistiti dall’avvocato Ezio Bonanni (al centro nella foto di repertorio), si sono costituiti parti offese; Bonanni ha citato l’Atitech quale responsabile civile.  L’azienda di manutenzione aerea ha cercato di essere estromessa dal giudizio, invocando la responsabilità di Alitalia Servizi ma l’avvocato Bonanni si è opposto. Il tribunale che ha dato ragione a Bonanni  ha rigettato le richieste di Atitech.

Anche l’Osservatorio Nazionale Amianto, rappresentata dall’avv. Salvatore Discetti, che ha sostituito l’avv. Paola Primon, si è costituito parte civile. Il giudice ha dichiarato aperto il dibattimento e ha accolto le richieste istruttorie delle parti e ha fissato la prossima udienza per il giorno 4 novembre 2013.

“Continueremo a chiedere legalità e giustizia per le vittime dell’aviazione civile, ma anche per quella militare – ha dichiarato l’avv. Ezio Bonanni – e confidiamo che anche tutti gli altri procedimenti in indagine possano venire alla luce con il dibattimento”.

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