Input your search keywords and press Enter.

Amianto, le risposte sul destino dell’ex Fibronit

Ci sono il progetto definitivo degli interventi di messa in sicurezza permanente del Comune di Bari ed i finanziamenti per realizzarlo, ma manca il via libera da parte della conferenza di servizi presso il Ministero dell’Ambiente che predisponga il bando di gara per effettuare i lavori. E’ la situazione di cui ha preso atto, durante un’assemblea cittadina, il Comitato cittadino Fibronit, costituito da un gruppo di cittadini ed associazioni che da anni attende la realizzazione del parco urbano sull’ex area industriale, sito d’interesse nazionale, così inquinata di amianto da aver provocato già numerose morti.

L'assemblea del comitato cittadino Fibronit a Bari

Le rassicurazioni circa la fattibilità del piano, varato a giugno 2010, sembrano esserci tutte. Gli interventi di messa in sicurezza definitiva, propedeutici alla realizzazione di questa opera, prevedono la rimozione dei capannoni attraverso una metodica più complessa di quella preventivata in precedenza. Un’analisi più approfondita, infatti, ha rilevato la presenza di quantità di amianto non trascurabili nelle malte interstiziali degli stessi. I capannoni, quindi, non saranno più demoliti ma dovranno essere “inglobati” in una tensostruttura, al cui interno avverranno le operazioni di abbattimento.

Tale progetto di massima prevede un crono-programma di tre anni e mezzo di lavori ed occorreranno almeno cinque anni affinché si completi questa prima parte delle operazioni, dopodichè si passerà alla realizzazione del parco. Circa l’area a verde, è stato stimato che non sarà utilizzabile per il 48% della sua superficie per la particolare presenza di amianto, mentre lo sarà il restante 52%. «E’ chiaro – ha spiegato Nicola Brescia, presidente del comitato cittadino Fibronit – che queste operazioni richiedono un tempo importante e fa paura parlare di anni. Ritengo, però, dopo aver valutato lo studio e la caratterizzazione dell’area, che i tempi necessari per effettuare i lavori per la salvaguardia della salute di tutti i cittadini siano giusti».

Parco della Rinascita : planimetria di progetto

Parco della Rinascita : planimetria di progetto

Non ci sono problemi, però, circa i costi per la realizzazione del piano stimati intorno ai 15 mln. La Giunta Vendola, infatti, ha già stanziato 10 mln mentre i restanti 5 mln saranno stanziati dal Comune di Bari.

Per il “disinnesco” della “bomba” ecologica, insomma, è solo questione di tempo. «Nel frattempo – ha sottolineato Brescia – il Comitato Fibronit continuerà a vigilare attraverso la presenza in sede di conferenza di servizi per capire bene la metodica che sarà adoperata per la rimozione dei capannoni. I nostri tecnici stanno studiando il progetto perché vogliamo la totale sicurezza dei cittadini. Cercheremo di essere collaboratori e propositivi circa i tempi di realizzazione del piano di messa in sicurezza definitiva».

i tetti della Fibronit dopo i lavori di messa in sicurezza

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *