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Amianto, lavoratori ex Isochimica incontrano Commissione sanità campana

Ex dipendenti dell’Isochimica di Avellino, malati di patologie asbesto correlate, oggi, giovedì 12 aprile, incontrano la Commissione Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Campania, presieduta dall’onorevole Michele Schiano Di Visconti e alla presenza degli onorevoli Rosa D’Amelio e Nando Romano. A rappresentare il centinaio e più colleghi vittime dell’amianto e le vedove di quanti non sono sopravvissuti, Carlo Sessa e Francesco D’Argenio, responsabili della sede di Avellino dell’associazione Osservatorio Nazionale Amianto. La delegazione è guidata dall’avvocato Paola Primon, cui è stato affidato il coordinamento dell’ufficio legale dell’ONA.  Alla Commissione sarà sottoposta l’urgenza della prevenzione primaria a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, oltre al giusto riconoscimento, rispetto a quella che ritengono essere la sottovalutazione dell’entità dei postumi da parte degli enti previdenziali.

«È necessario prima di tutto intervenire con la prevenzione primaria, rimuovendo il materiale  cancerogeno dai luoghi di vita e di lavoro – dichiara l’avvocato Primon –, e poi con la diagnosi precoce e, per chi è già malato, come la gran parte dei lavoratori dell’Isochimica, attraverso l’art. 13, comma 7, della legge n. 257/92, ci deve essere il prepensionamento».

L’INAIL ha riconosciuto solo pochi anni di esposizione, «mentre noi chiediamo l’integrale riconoscimento di tutto il periodo lavorativo in modo da poter accedere con il 50% di maggiorazione al prepensionamento. I lavoratori già malati che, quindi, sono destinati ad aggravarsi e che hanno un alto rischio di contrarre più gravi patologie – prosegue Primon – non possono rimanere a lavorare spesso in ambienti avversi, perché ciò faciliterebbe la progressione di queste patologie. Devono essere tutelati e curati. Lo Stato e gli enti pubblici – insiste il legale – devono fare tutto il possibile per loro che sono già malati».

L’impegno istituzionale dell’ONA prosegue domani, 13 aprile, con l’audizione del segretario nazionale dell’UGL Giovanni Centrella al ministero del Lavoro con il viceministro Michele Martone.  Centrella chiederà al professor Martone che venga adottato un Atto di indirizzo che determini l’applicazione uniforme della normativa per un prepensionamento dei lavoratori dell’amianto che hanno contratto patologie asbesto correlate.

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