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Amianto: interrogazione al ministro della Difesa

Dai marittimi ai valligiani, passando per stazioni e aeroporti, l’Osservatorio Nazionale Amianto è sempre più un punto fermo di riferimento in tutto il Paese per quanti direttamente o indirettamente sono vittime della mattanza dell’amianto. Grazie all’ONA, infatti, l’Italia ha acquisito una letteratura in materia che gli altri Paesi ci invidiano. A cominciare dagli Stati Uniti dove l’avvocato Ezio Bonanni e il professor Giancarlo Ugazio presidente e membrio del Comitato Scientifico sono stati invitati prima alla “Johnson Conference on Asbestos” a Burlington e quindi alla Columbia University di New York.

L’Associazione oggi è presente in quasi tutte le regioni italiane grazie ai comitati regionali e provinciali – è di queste ore la nascita del comitato ONA Trentino Alto Adige -.  Lavoratori esposti all’amianto, familiari delle vittime, professionisti medici e legali, ricercatori e semplici cittadini si sono aggregati per chiedere giustizia, supportati anche, come accennato, da un Comitato Tecnico Scientifico, cui fanno parte insigni professori universitari e affermati professionisti, che intrattiene rapporti di collaborazione con agenzie e istituzioni di tutto il mondo. Oggi, a difesa delle vittime dell’amianto interviene anche il mondo politico. È della senatrice Dorina Bianchi l’interrogazione parlamentare a risposta scritta ai ministri della Salute, dell’Ambiente, dell’Economia, della Difesa e del Lavoro, che fa fede a segnalazioni dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Grazie alle indagini condotte dal Pool investigativo dell’ONA, sia il Procuratore di Torino Raffaele Guariniello sia il sostituto Procuratore della Repubblica di Padova Sergio Dini, hanno disposto l’apertura di più fascicoli che riguardano numerosi casi di morti sospette per mesotelioma, tumori polmonari etc., di dipendenti della Marina Militare e Mercantile, dell’Aeronautica Militare e civile, delle Ferrovie dello Stato.

Con la suddetta interrogazione, la senatrice chiede ai ministri citati quali iniziative intendano adottare in materia di sicurezza sul lavoro; se il ministro della Salute intende adottare l’atto di indirizzo ai fini dell’istituzione della sorveglianza sanitaria per i militari e lavoratori esposti ad amianto e per la uniformità su tutto il territorio nazionale; se i ministri dell’Ambiente, della Salute e della Difesa intendano ultimare le bonifiche dei siti contaminati da amianto e se intendano rottamare navi, aeromobili e autoveicoli nei quali c’è presenza di amianto; se il ministro del Lavoro intende vigilare e verificare circa l’applicazione delle misure di sicurezza e salvaguardia dell’integrità psicofisica per i dipendenti del Ministero della Difesa.

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