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Amianto: il Brasile chiede maxi risarcimento all’Eternit

Il ministero del Lavoro del Brasile ha presentato un’azione civile contro l’Eternit chiedendo 1miliardo di reales (circa 313milioni di euro) di risarcimento per danno morale collettivo. Lo riporta il sito del quotidiano brasiliano O Globo, spiegando che si tratta della maggiore quantità di denaro mai richiesta dal ministero per questo tipo di danno. I procuratori accusano l’impresa multinazionale di essere responsabile di aver contaminato centinaia di dipendenti dello stabilimento di Osasco che sono stati esposti all’amianto e di non aver dato loro assistenza medica. La fabbrica ha funzionato per cinquant’anni e ha chiuso le attività nel 1993.

Nella causa, depositata in realtà a fine luglio, il ministero chiede che la Eternit convochi i suoi dipendenti, affinché si sottopongano a esami periodici, attraverso annunci sulle maggiori reti televisive, con inserzioni quotidiane tra le 12 e le 13 e tra le 20.30 e le 21.30, orari di massimo ascolto, per due settimane. I procuratori chiedono inoltre che l’invito venga pubblicato sulle principali testate cartacee, con uno spazio di un quarto di pagina. La vicenda dello stabilimento di Osasco, ricorda ancora O Globo, ha portato alla nascita 17 anni fa della Abrea, l’Associazione brasiliana degli esposti all’amianto, organizzazione che si batte per i diritti delle vittime e cerca di ottenere indennizzi in tribunale.

(fonte La Presse)

Una foto del 2012 ritraeva questo “Eternit showroom” a San Paolo. Nel sito l’azienda spiega che il cemento-amianto è vantaggioso per farci tetti e serbatoi d’acqua e che, all’epoca della foto, non esisteva (in Brasile) prova che facesse male.

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