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Amianto e sicurezza delle scuole: dal “Decreto del fare” iniziativa dell’ONA

Soddisfazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto in merito all’autorizzazione alla spesa di 150milioni di euro, relativa all’innalzamento del livello di sicurezza delle scuole, contenuta nella conversione in legge per l’anno 2014, con modificazioni,  del “Decreto del fare”, art. 18 co. 8 decreto-legge 21 giugno 2013, numero 69. L’operato del governo premia l’insistenza con la quale, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale ONA, che da tempo aveva già sollevato il problema della presenza di amianto nelle scuole, oltre che in altri edifici, luoghi pubblici e privati e stabilimenti, ne aveva chiesto la bonifica e la messa in sicurezza. Per le suddette finalità, il co. 8 delega, fino al 31 dicembre 2014, a sindaci e presidenti delle province interessati, il requisito di Commissari Governativi, con poteri derogatori rispetto alla normativa vigente.

L’ONA in collaborazione con la Società Sanair Ambiente S.r.l., la Società Romana Ambiente S.r.l. e la Società Ricci S.p.A., presenterà progetti esecutivi per la realizzazione degli interventi di bonifica essenziali, entro il termine del 15 settembre 2013 previsto dalla legge e li metterà a disposizione dei Comuni interessati, i quali comunque potranno contattare l’associazione (all’e-mail osservatorioamianto@gmail.com oppure direttamente l’avvocato Ezio Bonanni, al n. 335/8304686), in modo che si possano, gratuitamente, elaborare i progetti esecutivi e trasmetterli agli enti competenti, e quindi contribuire a salvare vite umane, rispetto al rischio di patologie asbesto correlate, che si manifesterebbero a distanza di molti anni.  Inoltre l’associazione si farà portatrice di una campagna di mobilitazione presso tutte le Pubbliche Autorità per dar corso alle bonifiche, oltre che portare a termine la mappatura dei siti inquinati dall’amianto su tutto il territorio nazionale, già in corso.

«Si tratta di un primo significativo risultato conseguito grazie all’impegno e alla mobilitazione dei cittadini e dell’associazione, che hanno trovato riscontro nel provvedimento del primo ministro Enrico Letta – dichiara l’avvocato Bonanni – rispetto ad una situazione gravissima, che l’associazione aveva più volte segnalato, chiedendo l’intervento delle Pubbliche Istituzioni oltre che dell’Autorità Giudiziaria in chiave repressiva, che l’associazione non predilige ritenendo che alle azioni giudiziarie debbano essere preferite le soluzioni concrete che portino alla prevenzione primaria attraverso la rimozione del cancerogeno (di cui sono sufficienti anche poche fibre per determinare il mesotelioma anche a distanza di decine di anni), di cui la norma del “Decreto del fare” è un primo piccolo passo, che tuttavia lascia ben sperare».

Solo la messa in sicurezza e/o bonifica dei luoghi di vita e di lavoro può evitare il rischio di insorgenza di patologie asbesto correlate, rispetto alle quali non esiste una soglia al di sotto della quale non ci sia rischio.

L’ONA ha attivato un servizio cui tutti i cittadini possono accedere, denunciando la presenza di amianto, e segnalando i siti contaminati scrivendo all’indirizzo e-mail   osservatorioamianto@gmail.com, così da permettere, oltre all’azione di tutela giudiziaria, con assistenza legale gratuita, la redazione di un progetto di fattibilità per la messa in sicurezza, da rimettere agli organi istituzionali competenti, utilizzando i fondi pubblici messi a disposizione dal governo, e in caso di loro esaurimento di permettere all’associazione di ottenere nuovi finanziamenti.

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