Amianto: condannato in appello amministratore Goodyear

Condannato in appello a un anno e sei mesi di reclusione uno dei legali rappresentanti dello Stabilimento GOODYEAR di Cisterna di Latina, per patologie neoplastiche delle vie respiratorie, causate dall’amianto e altre sostanze cancerogene, di alcuni ex dipendenti, nel frattempo venuti a mancare. Si tratta di Pierdonato Palusci, presidente del Consiglio di Amministrazione della “GOODYEAR Italia S.p.A.” dal 24 luglio 1990 al 31 gennaio 1996. Assolti gli altri otto imputati nello stesso processo.

“Per la prima volta un Giudice di secondo grado, nella fattispecie la prima sezione della Corte di Appello Penale di Roma, ha confermato la Sentenza di condanna – dichiara l’avvocato Luigi Di Mambro, del collegio di parte civile – fermo restando che gli stessi difensori e l’Associazione ex dipendenti, pur parzialmente soddisfatti, attendono le motivazioni della sentenza, preannunciando già da ora ricorso in Cassazione per i casi esclusi”. “Si formulerà istanza alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma – aggiunge Di Mambro -, affinché le vittime possano avere giustizia e i responsabili la giusta punizione”.

Esprime soddisfazione l’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, difensore di parte civile nell’altro procedimento fissato per l’udienza dibattimentale del prossimo 25 marzo 2013 presso il Tribunale Penale di Latina.

Bonanni richiama l’attenzione sul fatto che il giudizio di oggi riguarda poche posizioni e ci sono decine di altre richieste di giustizia sulle quali la Magistratura si deve ancora pronunciare. “Molte delle vittime hanno chiesto al Procuratore della Repubblica di Latina – dice Bonanni – di valutare la possibilità di ipotizzare la sussistenza dei reati di cui agli artt. 434 e 437 c.p. alla stregua delle ragioni di diritto evidenziate nella Sentenza del Tribunale di Torino n. 565 del 2012 resa nel processo Eternit”.

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