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Amianto, accolto il ricorso di un dipendente Pfizer farmaceutici

Il giudice del Lavoro presso il tribunale di Latina, dott.sa Maria Vittoria Valente, ha accolto il ricorso del signor Vittorio Quaresima, esposto all’amianto. Il signor Quaresima, difeso dall’avvocato Ezio Bonanni, ha lavorato presso la Pfizer Italiana S.p.a., azienda farmaceutica, leader del mercato mondiale sia dal punto di vista del fatturato sia degli investimenti in ricerca. Il ricorrente per tutto il periodo da ottobre 1967 a dicembre 2000, ha svolto il compito di fuochista e manutentore degli impianti di condizionamento dell’azienda di Borgo San Michele (Latina). Il CTU (consulente tecnico d’ufficio) nominato dal Tribunale ha accertato che il signor Quaresima è rimasto esposto all’amianto per più di trent’anni e che l’esposizione, determinata secondo la metodologia impiegata dalla ConTARP (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi professionali), ha superato i limiti previsti dalla legge. Data la qualifica rivestita dal signor Quaresima, il CTU ha confermato l’interazione dello stesso con MCA (materiali contenenti amianto) utilizzati come isolante termico nella coibentazione di tubazioni, caldaie e forni, nei controsoffitti dei locali della Pfizer, nei rivestimenti di eternit dei condizionatori, oltre che negli indumenti ignifughi indossati quotidianamente dal ricorrente. Il giudice ha così riconosciuto al signor Quaresima i benefici della legge n. 257/92 per l’esposizione all’amianto e condannato l’INPS all’erogazione del beneficio stesso, oltre gli interessi sui ratei arretrati.

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