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Amburgo Capitale Verde Europea 2011: ecosostenibilità a piene mani

Da tempo ormai si discute dell’impatto delle città sull’ambiente; i lettori di Ambient&Ambienti ricorderanno, tra l’altro, la nostra recensione di Green Metropolis,  il libro di David Owen che ha per tema la maggiore sostenibilità ecologica di grandi metropoli come New York, Hong Kong o la brasiliana Curithia. Si discute di come per esempio un efficiente servizio di trasporti pubblici scoraggi l’uso delle automobili, o di come la densità abitativa delle grandi città favorisca, rispetto alle campagne, il risparmio di energia elettrica e combustibili.

Veduta del Porto di Amburgo

E in Europa? La nostra, più di altre, è una cultura essenzialmente cittadina, e dunque il discorso ci riguarda molto da vicino: ed ecco dunque che da qualche anno la Commissione Europea ha istituito un premio, l’European Green Capital Award, aperto alle città con almeno 200.000 abitanti di tutti i paesi membri e candidati, nonché appartenenti allo spazio economico europeo; i criteri per giudicare le candidature riguardano la qualità dell’acqua e dell’aria, la gestione dei rifiuti, dei trasporti e delle aree verdi e, non meno importante, la lotta globale contro i cambiamenti climatici. L’intento è premiare quelle iniziative volte a migliorare la vivibilità dello spazio urbano e istaurare un circolo virtuoso che porti ciascuna città ad essere modello di sviluppo l’una per l’altra.

Evviva Amburgo! – Dopo Stoccolma, capitale verde del 2010, questo è l’anno di Amburgo, importantissima città portuale sul fiume Elba, che con una popolazione di 1,8 milioni di abitanti è la seconda città più grande della Germania; i principali problemi riguardano dunque le emissioni di CO2 e l’espansione dell’area portuale. Per quanto riguarda quest’ultima tuttavia una migliore gestione dello spazio disponibile ha supplito la necessità di espansione, mentre a proposito delle emissioni va detto che, a differenza di quanto si possa istintivamente pensare, la qualità dell’aria della città è ottima (rispetto al 1990 le missioni di CO2 sono già diminuite del 15%), e ancor più sorprendenti sono i provvedimenti a proposito: si conta di ridurle del 40% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050. Altra nota positiva riguarda gli efficientissimi trasporti pubblici, la frequenza di aree verdi in città e l’alto numero di ciclisti: insomma, ci sono tutti gli ingredienti perchè Amburgo sia una vera capitale verde… e tutto questo non deve restare nascosto! E’ questo l’obiettivo del Treno delle Idee, che da aprile gira per l’Europa mostrando ai visitatori interessati come una città può coesistere armonicamente con l’ambiente; dispiace però notare che nessuna città italiana sarà accolta nel percorso. Che questo possa essere uno spunto di riflessione? Nei prossimi anni potremo vedere tra le capitali europee una città italiana?

Nessuna città italiana – Certo non per i prossimi due anni: capitali europee del 2012 e 2013 sono già state nominate, rispettivamente, Vitoria-Gasteiz (Spagna) e Nantes (Francia). Anche da queste città potremo imparare molto per quanto riguarda il risparmio di energia e risorse idriche, un efficiente sistema di trasporti, e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. C’è da sperare che, in sintonia con l’intento del premio, si tragga spunto da queste iniziative, e non solo per superficiale buonismo, ma perchè ne va della qualità della nostra stessa vita.

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