Ambiente, Torre Guaceto: 5 Stelle replicano a Giannini

Torre Guaceto minacciata dagli scarichi?

I parlamentari pugliesi del Movimento 5 Stelle replicano all’assessore della Regione Puglia alle Opere Pubbliche, Giovanni Giannini, in relazione alla vicenda degli scarichi a Torre Guaceto (BR). I 5 Stelle hanno presentato un esposto in Procura, per denunciare le irregolarità delle autorizzazioni regionali evidenziate anche dal ministro dell’Ambiente: tale intervento è stato definito da Giannini come «tardivo».

«L’assessore Giannini si è finalmente accorto che la Regione, guidata dal centrosinistra, ha commesso gravi errori autorizzando lo scarico nel Canale Reale di Torre Guaceto», affermano i pentastellati. «Ci siamo occupati sin da subito del problema dello scarico nel Canale Reale, effettuando diverse interrogazioni parlamentari e interessando il Ministro dell’Ambiente. In risposta ad una di queste, Gian Luca Galletti ha confermato tutte le preoccupazioni sollevate dal M5S, riconoscendo gli errori della Regione, tra cui la mancanza di una obbligatoria Valutazione di Incidenza Ambientale. Occorre, dunque, mettere in evidenza all’assessore Giannini che la Regione Puglia continua a perpetrare soluzioni poco consone che potrebbero essere in contrasto con la legge».

Lo stesso Giannini, infatti, ha dichiarato che «la Regione ha dato da poco il via alla creazione di trincee drenanti, grazie alle quali, a meno del verificarsi di condizioni veramente estreme, i reflui già depurati che potrebbero finire nel Canale Reale, sarebbero veramente minimi».

I 5 Stelle invitano, pertanto, l’assessore Giannini e la Giunta pugliese a leggere la risposta dello stesso ministro dell’Ambiente all’interrogazione parlamentare presentata mesi fa dal M5S. «Il decreto ministeriale 4 dicembre 1991, istitutivo dell’Area Marina Protetta Torre Guaceto – afferma Galletti – vieta espressamente l’alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e biologiche delle acque, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi e in genere l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino».

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