Input your search keywords and press Enter.

Ambiente, scoperta una discarica abusiva a Isernia

Nella discarica abusiva scoperta in località Molino-Cerreto di Macchia d’Isernia sono stati ritrovati più di venti quintali di rifiuti speciali consistenti in parti di eternit e materiale di risulta da demolizioni edilizie

A pochi giorni dalla denuncia fatta Tiziano Di Clemente del Partito Comunista dei Lavoratori sulla mancata sicurezza nelle operazioni di smantellamento della condotta uso irriguo in località Molino-Cerreto di Macchia d’Isernia il cui materiale era composto principalmente da amianto, scatta un nuovo allarme ambientale. E ancora una volta, purtroppo, i protagonisti assoluti sono i materiali inquinanti. Un blitz è stato messo a segno dai carabinieri di Isernia contro lo smaltimento illecito di rifiuti e contro l’inquinamento ambientale che deturpa i magnifici paesaggi della provincia di Isernia. Durante i controlli, estesi poi a tutto il territorio della provincia, i militari coordinati dal capitano Vitiello hanno scoperto alla periferia del capoluogo in un’area boschiva demaniale di mille metri quadri, una discarica abusiva dove erano stati letteralmente accatastati più di venti quintali di rifiuti speciali consistenti in parti di eternitdi diverse dimensioni e materiale di risulta del tipo inerti provenienti da attività di demolizioni di fabbricati.

I carabinieri di Isernia mettono i sigilli all’area trasformata in discarica abusiva

Nell’area boschiva trasformata in discarica sono stati anche trovati batterie per veicoli, pneumatici, elettrodomestici in disuso e altri materiali inquinanti.

La discarica è stata sottoposta a sequestro giudiziario e parallelamente sono scattate le indagini per identificare i responsabili dello smaltimento illecito. Secondo indiscrezioni i carabinieri avrebbero già acquisito indizi che potrebbero presto portare alla loro individuazione. Dopo il sequestro della discarica, i carabinieri – come abbiamo già detto – hanno esteso i controlli a tutta la provincia di Isernia. Lo scopo è quello di contrastare quella che viene definita dagli stessi carabinieri come “criminalità ambientale”. In gioco non c’è solo la tutela dell’ambiente, ma anche e soprattutto la salute dei cittadini.

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *