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Ambiente, Russia contro area protetta nell’Antartide

La Commissione per la conservazione delle risorse viventi marine dell’Antartide (CCAMLR) vigila sulla conservazione e sulla gestione sostenibile dell’Oceano meridionale. Unione Europea ed altri 24 stati si sono riuniti per decidere le nuove politiche ambientali dell’Antartide.

I rappresentanti dei Paesi occidentali hanno proposto l’istituzione di una grande riserva marina; la Russia ha bloccato il progetto. La denuncia arriva da una serie gruppi ambientalisti: la delegazione russa avrebbe messo in dubbio il diritto della conferenza di dichiarare l’istituzione della riserva marina.

Una proposta avanzata da Usa e Nuova Zelanda riguarda un’area di 1,6 milioni di chilometri quadrati nel mare di Ross, la profonda baia sul lato dell’Antartide verso il Pacifico. L’altra, appoggiata da Australia, Francia e Ue, mira a proteggere 1,9 milioni di chilometri quadrati di acque costiere di fronte all’Antartide orientale, sul lato dell’Oceano Pacifico. La protezione di queste aree, che per i biologi marini sono ricchissime di specie uniche, raddoppierebbe la superficie di acque oceaniche dichiarate riserva al mondo.

La recente conferenza CCAMLR, che si è tenuta in Germania, aveva carattere straordinario. Le parti si erano già incontrate in Australia lo scorso ottobre, senza però raggiungere accordi: per Cina e Russia, sostenute dall’Ucraina, le restrizioni alla pesca erano troppo onerose. Ora il destino delle aree protette è nelle mani dei partecipanti alla prossima conferenza annuale della CCAMLR a Hobart (Australia) dal 23 ottobre al 1 novembre.

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