Ambiente, record negativo di emissioni inquinanti

Ennesimo campanello di allarme per l’ambiente: la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera ha superato le 400 parti per milione (ppm).

Il tasso di crescita di CO2 è senza precedenti: entro i prossimi 100 anni il pianeta potrà raggiungere le 1000 ppm. È un dato preoccupante poiché, nelle ere passate, aumenti di solo 10 ppm richiedevano mille e più anni.

Secondo Greenpeace, i cambiamenti climatici sono ormai così repentini da sfidare ogni eventuale capacità di adattamento umano. Nonostante ciò, i governi di tutto il mondo investono sulle energie sporche, permettendo l’utilizzo di carbone, petrolio e sabbie bituminose. Il rischio è di vivere un futuro in cui il caos climatico sarà la regola italiana e non l’eccezione. Di questo si parla rapporto Greenpeace Punto di non ritorno (leggilo online sul sito Greenpeace).

Lo scenario Energy [R]evolution 2012 di Greenpeace (leggi cliccando a questo link) mostra come proteggere il clima superando il ricorso alle fonti fossili, riducendo le emissioni di CO2 e preservando, al contempo, la sicurezza energetica. Un profondo cambiamento nelle modalità di produzione e consumo dell’energia consentirebbe la creazione – nei soli comparti del riscaldamento e dell’elettricità – di sei milioni di posti di lavoro.

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