Ambiente: olio lubrificante rigenerato uguale risparmio energetico e riduzione delle emissioni

Da 100 kg di olio usato si possono ottenere circa 65 kg di olio base rigenerato e 20/25 kg di gasolio e bitume

La rigenerazione dell’olio lubrificante usato è il processo che consente di trasformarlo in una base lubrificante rigenerata, con caratteristiche qualitative simili a quelle degli oli prodotti direttamente dalla lavorazione del greggio (fonte COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati). La rigenerazione ha un alto rendimento, infatti, da 100 kg di olio usato si possono ottenere circa 65 kg di olio base rigenerato e 20/25 kg di gasolio e bitume. Questa lavorazione consente, così, un risparmio rilevante sulla bolletta energetica italiana e favorisce l’eliminazione delle sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente e, nello stesso tempo, garantisce ai motori endotermici prestazioni analoghe.

Una direttiva della Commissione Europea impone alle Amministrazioni Pubbliche nel corso di determinati acquisti il rispetto di criteri ambientali, “per incoraggiare la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita” (vedi Acquisti Verdi o GPP, Green Public Procurement – fonte ministero dell’Ambiente).

Nel rispetto della suddetta normativa, lo scorso mese di luglio Viscolube (azienda leader in Europa nella rigenerazione degli oli usati) ha siglato un accordo con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), nell’intento di stimolare gli Acquisti Verdi – GPP e l’impiego di oli lubrificanti rigenerati da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Dopo Savona, Mantova, Genova e Perugia, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Lodi ha siglato un protocollo di intesa con l’azienda di Pieve Fissiraga. Con la firma del protocollo d’intesa, il Comune di Lodi si impegna a diffondere la cultura dell’utilizzo dell’olio rigenerato nell’ambito degli acquisti pubblici, promuovendo bandi di gara per l’acquisto di prodotti lubrificanti che prevedono la presenza di oli rigenerati, favorendo così la riduzione dell’inquinamento e il consumo di petrolio.

«L’attività svolta da Viscolube – spiega l’amministratore delegato Antonio Lazzarinetti – rappresenta un vero e proprio esempio di economia circolare: attraverso il processo di rigenerazione, infatti, il rifiuto olio usato viene restituito al mercato come base lubrificante di qualità, realizzando il recupero della materia prima – con notevole risparmio sulle importazioni di petrolio –, un consistente risparmio energetico e la riduzione delle emissioni in atmosfera rispetto al processo di prima raffinazione».

In Italia si recupera la quasi totalità dell’olio usato raccoglibile, di questo il 90% è avviato alla rigenerazione per coprire circa il 25% del mercato delle basi lubrificanti

In Italia si recupera la quasi totalità dell’olio usato raccoglibile, di questo il 90% è avviato alla rigenerazione per coprire circa il 25% del mercato delle basi lubrificanti. Un risultato che non ha eguali in Europa e che ha portato Paesi come la Cina e gli Stati Uniti a interessarsi alla “soluzione italiana” in termini di know how, assetti normativi e regolamentari, gestione di raccolta e tecnologie di rigenerazione.

«Abbiamo aderito con convinzione alla proposta di Viscolube, che nasce dalla collaborazione istituzionale avviata dall’azienda con ANCI – sottolinea il sindaco di Lodi Simone Uggetti -. Grazie a questa intesa, il Comune estenderà le sue politiche a favore della sostenibilità ambientale. In questo senso, Viscolube rappresenta per il Comune di Lodi un partner di comprovata esperienza e competenza, con cui sarà possibile avviare positive sinergie».

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