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Ambiente, Nicastro su cooperazione Paesi adriatici

Oggi, 5 dicembre, è stata sottoscritta la Carta di Bologna. Il documento definisce le politiche di gestione delle zone costiere dell’Adriatico: la Carta contiene direttive sulla pianificazione dello spazio marittimo, sull’adattamento delle zone costiere ai cambiamenti climatici, sulla mitigazione dei rischi costieri da alluvione ed erosione.

La Carta rientra nel progetto Shape, attività di cooperazione transfrontaliera che vede collaborare i sei Paesi adriatici (Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro e Albania).

La sottoscrizione della Carta è avvenuta presso la Mediateca Regionale a Bari. Alla cerimonia era presente Lorenzo Nicastro (foto), assessore all’Ambiente della Regione Puglia. «Le amministrazioni delle zone costiere del Mediterraneo – ha ricordato – devono fronteggiare le medesime problematiche in termini di erosione e ingressione marina. Spesso, nei territori, la percezione delle istituzioni internazionali è di distanza rispetto alle necessità locali»

La protezione e lo sviluppo sostenibile delle zone costiere del Mediterraneo sono obiettivi tanto ambiziosi quanto necessari. «La sensibilità verso i temi dell’ambiente – prosegue Nicastro – si traduce nella tutela dei beni e delle risorse naturali. Realtà come la Puglia costituiscono un patrimonio non solo naturale ma anche economico e di sviluppo, uno sviluppo da immaginare nella direzione della sostenibilità». La Carta di Bologna prevede investimenti economici, ma anche di capitale umano: le indagini scientifiche saranno alla base delle future politiche ambientali.

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