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Ambiente, “Ma il mare non vale una cicca?”

Una fila di mozziconi che copre la distanza Roma-Bologna è stata sottratta al mare ed alla spiaggia dalla Fondazione Marevivo. Anche quest’anno sarà riproposta la campagna Ma il mare non vale una cicca?, che giunge alla quinta edizione.

Sabato 3 e domenica 4 agosto, mille volontari entreranno in azione sulle spiagge italiane, consegnando posacenere portatili (e riutilizzabili, foto) ed opuscoli informativi.

Raccogliere i filtri delle sigarette significa risparmiare al mare diversi anni di inquinamento: per smaltire un singolo mozzicone, occorrono infatti dai 3 ai 5 anni. Inoltre, si riducono i fattori di rischio per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i nostri mari, già messi in pericolo dalle migliaia di rifiuti di vario genere abbandonati ogni anno.

Testimonial de Ma il mare non vale una cicca? è l’attore Cesare Bocci, che ha affermato: «Sono certo che nessuno di noi butterebbe mai un mozzicone di sigaretta nel proprio salotto o a casa di amici, eppure a troppa gente viene spontaneo abbandonare le cicche sulla spiaggia. La campagna Ma il mare non vale una cicca?, promuove un gesto semplice che può fare una grande differenza, per il mare ma in fondo per noi stessi. Perché il mare siamo noi ed è di tutti». (vedi il video)

L’iniziativa della fondazione Marevivo è condotta in collaborazione con JT International SA (JTI) e realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto ed il supporto del SIB – Sindacato Italiano Balneari. i diversi Comuni coinvolti si sono fatti promotori dell’evento sul proprio territorio.

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