Input your search keywords and press Enter.

Ambiente, la Guardia di Finanza salva piante di ulivo ultradecennali

Il pronto intervento dei militari della Guardia di Finanza di Mola di Bari ha scongiurato un danno all’ambiente che si stava perpetrando a ridosso della tratta ferroviaria Bari-Brindisi, nell’agro della stessa cittadina a sud del capoluogo pugliese. In particolare, i finanzieri, nel corso di un’attività di controllo economico del territorio, hanno notato degli individui che, muniti di mezzi meccanici, stavano asportando dal campo piante di ulivo ultradecennali, in violazione dell’articolo 5 della legge regionale n. 144 del 1951, che tutela gli ulivi secolari della Puglia.

Gli stessi, infatti, erano sprovvisti di ogni permesso, compreso quello per il trasporto degli alberi. Pertanto i finanzieri hanno posto sotto sequestro sia l’intero fondo agricolo, sia le piante. Il proprietario del terreno, il committente e gli operai della ditta che stava eseguendo lo spiantamento sono stati segnalati alle autorità amministrative competenti.

Le piante, di particolare effetto ornamentale, erano destinate ad alimentare il mercato clandestino, sia in Italia, sia all’estero. I fusti dagli 80 ai 100 centimetri hanno un valore che va dai 400 ai 600 euro.

Ad alimentare questo genere di reato, per il quale sono previste solo pesanti sanzioni pecuniarie, c’è anche il fatto che i proprietari dei fondi usano gli alberi di ulivo come forma di pagamento, in nero, per corrispondere il lavoro di “ripulitura” o spianamento del campo agricolo.

I fusti sequestrati sono stati poi messi opportunamente a dimora in un luogo diverso da quello di provenienza.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *