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Ambiente, Italia guida la lotta alla plastica

L’Italia diventa un buon esempio di green economy e sostenibilità ambientale. Ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: «La normativa che vieta i sacchetti di plastica può diventare punto di riferimento europeo per la necessaria politica di riduzione dell’inquinamento da microplastiche».

Il Programma ambiente delle Nazioni Unite (Unep) calcola che la plastica rappresenti dal 60 all’80% del totale dei rifiuti in mare, con punte del 90-95% in alcune regioni.  La Commissione Europea, attraverso il commissario per l’Ambiente Janez Potocnik, sta valutando azioni comunitarie per ridurre il consumo di buste di plastica monouso. L’Italia collaborerà on la Commissione mettendo a disposizione le proprie migliori energie.

La best practice italiana si sta diffondendo anche in altri stati europei. La Gran Bretagna ha introdotto una tassa di 5 pences per sacchetto di plastica, dal quale saranno esentati i sacchetti in materiali bioplastici.

Orlando ha auspicato una maggiore collaborazione nel contrasto all’inquinamento da materiali plastici. «Questa nuova sensibilità in ambito europeo rappresenta un successo per il nostro Paese, che da tempo sostiene questa esigenza, come ho ribadito anche negli ultimi vertici dei Ministri dell’Ambiente dell’Unione europea. La tutela della libera circolazione delle merci e della concorrenza non può essere sovraordinata a quella dei nostri mari e del suolo, per i quali la plastica delle buste usa e getta è un fattore fondamentale di inquinamento».

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