Input your search keywords and press Enter.

Ambiente ed imprese, binomio possibile nel nome del rispetto e sostenibilità

La tutela ed il rispetto dell’ambiente e dei territori agricoli sono gli aspetti che devono caratterizzare lo sviluppo. Lo ha messo in evidenza  Giuseppe Depascale, responsabile regionale dell’ Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori (Unsic).
Giuseppe Depascale

Il territorio agricolo si sta trasformando dal punto di vista ambientale. Come giudica questo processo?

 
«Credo che sia un’opportunità che dobbiamo cogliere. Dobbiamo tenere l’ambiente nel dovuto rispetto. Le ristrutturazioni aziendali ed altri tipi d’interventi devono tenere conto di questa nuova realtà: l’ambiente deve essere tutelato e lo sviluppo compatibile con l’ambiente. Le istituzioni dovranno anche indirizzare gli incentivi alle imprese privilegiando questo tipo di orientamento».

Gli impianti energetici stanno sottraendo territorio all’agricoltura. Che ne pensa?

«Credo che la scelta fatta dalla Regione Puglia di bloccare gli insediamenti di impianti di energia rinnovabile sui terreni coltivabili, soprattutto il fotovoltaico, vada nella giusta direzione. Al di là dello scempio ambientale della visibilità e bellezza del patrimonio, abbiamo bisogno di preservare i terreni per poterla coltivare. Gli impianti energetici possono essere posti sui tetti, capannoni ed edifici pubblici. Lasciamo il terreno alla sua destinazione naturale».

Un altro aspetto è l’alta percentuale di parchi ed aree protette sul territorio regionale. E’ possibile un loro rapporto con l’agricoltura?

Il parco naturale dell'Alta Murgia si presenta come esempio di gestione oculata del territorio

«E’ essenziale, altrimenti non avrebbe senso la costituzione dei parchi. Abbiamo il Parco naturale dell’Alta Murgia che è uno dei più grandi d’Europa per estensione. E’ la dimostrazione di come una gestione oculata del parco può convivere anche con le esigenze delle aziende agricole che si trovano ai margini di quel territorio. Non stiamo avvertendo disagio e difficoltà. Gli agricoltori stanno continuando tranquillamente ad operare, tenendo conto di alcuni vincoli che appesantiscono i costi delle nostre imprese della zona».

Di recente c’è stata una proposta di alienare i terreni dello Stato in favore degli agricoltori per promuovere sviluppo. Cosa ne pensa in merito?

«In questa fase di grande difficoltà economica, in cui c’è bisogno di reperire risorse da destinare alla ripresa ed allo sviluppo, anche questa può essere un’idea utile per raggiungere questo scopo. La preoccupazione di tutti è che non diventi un regalo e non ci sia la svendita dei terreni dello Stato. Se l’operazione è fatta con la massima trasparenza ed a valori di mercato, è bene che si dismetta tutto ciò che probabilmente costa più di quanto possa essere utile a se stesso».

Qual è, invece, la proposta dell’Unsic?

«E’ importante in questo momento che le istituzioni concentrino i loro interventi sui giovani, impegnandosi per il mantenimento di coloro che già operano in quell’ambito e  per convincere altri ad investire in questo settore. Occorre investire in ricerca e tecnologia. L’agricoltura oggi si pone in un contesto di agro-industria».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *