Ambiente, ecologia, clima e natura: a Orsara “Wood film fest”, tra cinema e danza

A Orsara di Puglia è in programma Wood Film Fest, il festival cinematografico che seleziona cortometraggi, documentari, film, videoclip, videoarte, provenienti da tutto il mondo, che hanno come protagonisti l’ambiente, l’ecologia, il clima, la natura

Ambiente, foresta, natura, cambiamento climatico. In una sola parola: “Wood”, come il termine che ha ispirato il titolo del Wood Film Fest, la rassegna in programma martedì 16 agosto a Orsara di Puglia, per parlare di arte e sostenibilità ambientale.

Questa del 2022 sarà l’edizione zero: una presentazione di quello che, dall’anno prossimo, sarà un vero e proprio festival organizzato in una tre giorni che vedrà protagonisti arte, ecologia e, cosa fondamentale, formazione civile.
Il festival inaugura la sua edizione zero ad Orsara di Puglia dove “tutto è iniziato”. Proprio qui, infatti, nasce l’amicizia fra JrStudio Cinema e A.T.S. Monte Maggiore. Un rapporto pluriennale nato in occasione della produzione di “Stripes”, il cortometraggio diretto da Marco Adabbo girato nel Bosco dell’Acquara a Orsara di Puglia.

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E sarà proprio  “Stripes”, con protagonisti il grande e indimenticabile Riccardo Garrone e l’attore foggiano Roberto Galano, ad aprire la rassegna. Il corto è stato girato nel Bosco dell’Acquara, proprio a Orsara di Puglia e sarà il primo dei sei – tra cortometraggi, documentari, film, videoclip e videoarte – che hanno per  protagonista il bosco (wood, appunto), selezionati e da premiare nella serata di martedì 16 agosto, nel cortile del Palazzo Baronale di Orsara di Puglia.

Dopo l’apertura con il lavoro firmato da Adabbo, tocca poi a “Maestro”, il corto di animazione degli Illogic Studios – collettivo di regia di animazione candidato agli Oscar nel 2017 per “Garden party” – che si insinua in un bosco per vedere cosa fanno gli animali mentre tutti dormono.

A seguire, “Concetta”, il cortometraggio di animazione e live-action diretto da Marta Palazzo che fa parte del Progetto memoria ideato da Apulia Film Commission. È il racconto di due generazioni distanti, del potere della memoria e delle radici, profonde e contorte, che affondano nella terra.

E ancora, “Nature now”, il corto di Tom Mustill che ha registrato 53 milioni di visualizzazioni su internet e che è stato proiettato alle Nazioni Unite. Il cortometraggio è la personale e appassionata chiamata alle armi di Greta Thunberg e George Monbiot ad usare la natura per guarire il nostro clima malato.

Tocca poi a “Roko”, il cortometraggio d’animazione di Armando Carchia in CGI (computer-generated imagery) che ha come soggetto principale il Gargano. Il progetto è ancora in pre produzione, ma l’idea ci è piaciuta così tanto che si meritano già un premio!

Infine, “Uno alla volta”, il corto di Valerio Gnesini applaudito e premiato nel mondo, che sin dal titolo gioca con l’equivoco per svelare al pubblico il suo messaggio di amore per la natura e condivisione di valori importanti.

I temi

Video, ma non solo. Il festival sarà un’occasione per parlare di cambiamento climatico, rispetto per la natura, ecologia e società green, temi che saranno il fulcro anche delle performance artistiche (teatro-danza, musica dal vivo, buskers) pronte ad arricchire la serata, oltre agli interventi di ospiti internazionali, da Montpellier e Londra.

Ad aprire le danze, letteralmente, saranno Maggie Salice e Nicole Piemontese, danzattrici del Teatro dei Limoni, con la performance di teatrodanza “Earth and heart”.
Alle 22:15 Maurizio Rana trasporterà il pubblico nel mondo della musica ambient/new age tramite l’handpan, lo strumento che utilizza per comporre la sua musica, con irrefrenabile passione e dedizione.
Alle 23:30 “Rukola on fire”, lo spettacolo con il fuoco, i trampoli, le bolle di sapone a cura di Morena Ruggero, performer e artista di strada pugliese il cui motto è: “La mia arte serve a far cambiare prospettiva”.
E infine, a chiudere la serata, Madame Butterfly and Mr. Bear, il duo folk pop composto da Vincenzo Mascolo e Valery Mai.

L’appuntamento dunque è per martedì 16 agosto 2022 nel cortile del Palazzo Baronale di Orsara di Puglia (info@woodfilmfest.it – 349.4488085).

Lo “sguardo” sul futuro

Tutto incentrato sulla sostenibilità. Anche il logo del Wood Film Festival ha infatti un richiamo di speranza: “Gli occhietti sulla parola ‘Wood’ sono quegli occhietti rappresentano uno sguardo sul futuro. È uno sguardo – spiega il curatore dell’evento, Roberto Moretto – un po’ confuso, sicuramente spaventato, ma attento a non sbagliare, un po’ scettico ma lungimirante. È lo sguardo che ha un bambino quando non capisce cosa ha davanti. Così dovremmo sentirci anche noi sul nostro pianeta. Prima di essere superficiali, corrughiamo un po’ la fronte e guardiamo l’orizzonte: lo vediamo il nostro futuro? Beh, se non lo vediamo così chiaramente dovremmo iniziare a porci qualche domanda, a fare qualcosa, a farci venire un’idea”.

Un festival “arido”

Il sottotema dell’edizione zero del Wood Film Fest è Arido. “Certamente, dal punto di vista climatico, questo è un periodo arido. Viviamo ormai in una sequenza interminabile di eccessi: aridità estrema e piogge torrenziali, temperature altissime e subito dopo bassissime. Insomma, non esiste più la mezza stagione, come ripeteva il trio Lopez, Marchesini, Solenghi. Beh, non c’è più, è vero. E non c’è più tempo per scherzarci su. Dunque, parliamo di questo momento arido. Arido come la terra che riceve poca pioggia (o troppa in poco tempo, che non serve a granché). Arido come la domanda, a fare qualcosa, a farci venire un’idea…”.

La festa

Infine, il richiamo al titolo. “E’ Fest, non festival. Chiamarlo ‘festival’ sarebbe stato riduttivo rispetto a ciò che vogliamo comunicare e che vogliamo farvi vivere nella serata del 16 agosto”. Hanno scelto Fest perché “è questo che sarà: una festa per celebrare l’ambiente e riflettere sul cambio di rotta, ormai inevitabile, che la natura stessa ci chiede di fare. E così la classica formula ‘proiezione più premiazione di prodotti cinematografici’ verrà alternata a  performance artistiche che, anche senza parole, riusciranno a comunicare il messaggio che vogliamo trasmettere”.

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