Ambiente e urbanistica, primo bilancio dell’assessore Tedesco: «Il mio orgoglio? Decidere con i cittadini»

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Bari, Carla Tedesco

Soddisfatta, perché spinta dalla convinzione di aver mantenuto la promessa: «Quando mi sono insediata avevo annunciato che il mio approccio sarebbe stato quello di coinvolgere i cittadini baresi nelle scelte. Ora, a distanza di un anno, posso dire di aver impostato tutto quello che andava fatto per gettare le basi di questa strategia di condivisione». Per Carla Tedesco, come per tutta la giunta comunale di Bari, è già tempo di (primi) bilanci. Da un anno, infatti, l’amministrazione Decaro guida la città e l’assessore all’Urbanistica e Politiche del territorio appare orgogliosa. Ma già proiettata al futuro: «E’ un’esperienza importante, poter mettere a disposizione della città le proprie competenze è una bella sensazione, ma è necessario saper coinvolgere e arrivare a decisioni partecipate».

La Consulta per l’Ambiente –  Ed è proprio la voglia delle associazioni, dei comitati e delle persone  di “interessarsi” al bene comune una delle cose che l’ha colpita maggiormente. A cominciare da quella Consulta per l’Ambiente che di realtà impegnate sul territorio ne riunisce a decine. E che sarà parte integrante del nuovo Pug, piano urbanistico generale. «Il pug prende avvio da un ampio e articolato percorso partecipativo – evidenzia la Tedesco – e la Consulta è destinata ad avere un ruolo rilevante. Il tema strettamente ambientale è parte integrante dei Piani urbanistici, perché con questi non si controlla più solo l’espansione delle città ma anche la rigenerazione degli spazi. Ormai – ribadisce l’assessore – quando si parla di sviluppo urbano dobbiamo pensare a Piani urbanistici sostenibili: dobbiamo tutelare del risorse del suolo ed evitare fenomeni insediativi che portano alla dispersione».

L’ex caserma Rossani – E se condivisione deve essere, il caso dell’ex caserma Rossani è una fotografia di quello che la Tedesco ritiene «un percorso partecipativo ad hoc: il ruolo a tutto campo istituzionalizzato e rappresentativo ha dimostrato che si può dialogare e aprire a percorsi comuni». In realtà, qualche frizione con le associazioni c’è stata. «Non parlerei di frizioni – precisa l’assessore –, ma più che altro di una intempestiva richiesta di chiarimento. Le associazioni con le quali avevamo aperto questo percorso hanno inviato una lettera aperta perché temevano che loro richieste si fossero bloccate. E invece noi stavamo solo prendendo tempo perché in attesa di proroghe dalla Regione e quindi dare risposte concrete. La lettera è stata pubblicizzata un giorno prima della riunione a cui le associazioni erano state convocate e durante la quale è tutto rientrato. Il chiarimento c’è stato e il percorso comune prosegue». Ed è di fine giugno la delibera che orienta gli uffici a valutare ipotesi progettuali volte a portare avanti gli interventi senza costi aggiuntivi rispetto alla cifra già stanziata di 1 milione 700mila euro, stralciando dal progetto di riqualificazione dell’area tra via De Bellis, via Giulio Petroni e corso Benedetto Croce i lavori relativi alla zona sud antistante gli edifici in linea. Una delibera – hanno spiegato da Palazzo di città – con la quale la giunta ha inteso armonizzare i diversi percorsi progettuali in corso e recepire le istanze emerse durante il processo partecipativo “Ri-Accordi Urbani”.

Villa Giustiniani e Parco Castello –  La rigenerazione passa anche da Villa Giustiniani. È l’ultima situazione, in ordine temporale, a essere balzata agli onori della cronaca con attore interessato l’assessore all’Urbanistica. «In realtà – precisa la Tedesco – qui siamo ai primissimi passi e le risorse che abbiamo sono quelle disponibili per acquisire l’area, il complesso ipogeo». C’è comunque – assicurano  dal Comune – l’interesse da parte dell’amministrazione e, nell’ambito dell’attuazione del PIRP di San Marcello, l’intera area – è questo l’auspicio – sarà acquisita al patrimonio comunale, per poi poter essere complessivamente riqualificata e destinata a funzioni di pubblica utilità. Ipogei, compresi. Di passi ne sono stati fatti, eccome, – «e anche qui è stato importante il ruolo della Consulta», ammette la Tedesco – per il Parco del Castello: un’area verde attrezzata in pieno centro, nella parte più antica della città. Il protocollo d’intesa è stato il suggello a un lungo percorso, contraddistinto dalla lotta affinché il verde avesse la meglio su un potenziale ecomostro. Perché quando le istituzioni decidono con i cittadini, è tutto più semplice…

 

 

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