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Ambiente: detenuti italiani impegnati in tutela e salvaguardia del territorio

Realizzare sul territorio un programma di interventi straordinari che vedranno i detenuti italiani impegnati in azioni a tutela e salvaguardia del decoro urbano, per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, la cura del verde pubblico, la mappatura e riqualificazione delle aree occupate da microdiscariche e la valorizzazione degli attrattori culturali del territorio. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa fra Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Federambiente, siglato dai presidenti Piero Fassino e Daniele Fortini.

L’intesa prevede la costituzione di un tavolo tecnico Anci-Federambiente che avrà il compito di favorire la massima conoscenza e condivisione delle potenzialità del programma, la creazione di strumenti e di momenti di formazione per i detenuti impegnati nei progetti e la promozione sul territorio della costituzione di tavoli locali permanenti di confronto per favorire la collaborazione tra Comuni e Associazioni di Servizi Pubblici d’Igiene Ambientale.

”Il lavoro riveste un ruolo di assoluta centralità in ogni percorso riabilitativo finalizzato al reinserimento sociale del detenuto, e quindi – ha dichiarato Piero Fassino, presidente dell’Anci – lo si può considerare come una efficace politica di prevenzione per la sicurezza delle nostre città. Oggi in Italia già 555 detenuti sono impegnati in attività di lavoro all’esterno del carcere, fra cui quelle previste dalle azioni a beneficio delle comunità locali previste dall’accordo tra Anci e Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria). Ci aspettiamo che grazie all’intesa con Federambiente questo numero sia presto destinato a salire, insieme al numero dei progetti che vedono coinvolti i detenuti nella cura delle nostre città”.

“Siamo orgogliosi di questo accordo – ha detto Daniele Fortini, presidente di Federambiente – e siamo sicuri che produrrà beneficio per le imprese, per i Comuni e per le comunità locali. Un accordo con il quale si conferma l’impegno ormai pluridecennale delle aziende di servizi ambientali italiane a cogliere le sollecitazioni dei Comuni proprietari, finalizzate al reinserimento lavorativo di una categoria di cittadini in oggettiva difficoltà. Anche in questo il sistema delle imprese rappresentate da Federambiente dimostra il proprio insostituibile ruolo”.

“Il valore sociale delle imprese pubbliche, affiancato ai valori industriali ed economici di cui esse sono portatrici, fa parte della storia di queste imprese, troppo spesso ancora considerate in modo sbrigativo come un fardello del passato – ha aggiunto – Al contrario, queste imprese conservano valori sociali e di solidarietà che possono e devono accompagnarsi alle capacità manageriali e imprenditoriali che il mercato ogni giorno sollecita”.

(fonte Adnkronos)

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