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Ambiente a rischio negli USA a causa dello shutdown

Barak Obama

Stati Uniti sotto la scure dello shutdown. Il rischio di default negli Usa ha fatto bloccare quasi tutte le attività governative: a farne le spese maggiori l’Environmental Protection Agency (EPA), l’equivalente del nostro ministero dell’Ambiente.

Dei circa 16mila dipendenti, solo un migliaio è stato autorizzato a rimanere in servizio perché fanno lavori essenziali, come il controllo delle discariche di rifiuti altamente tossici, oppure, assicura il piano dell’agenzia per l’ambiente, in caso di fuoriuscite di liquami velenosi nell’acqua potabile del sistema nazionale. Altri perché stipendiati da seconde fonti. Chiusi, quindi, gli uffici amministrativi, le biblioteche, i monumenti – vedi la Statua della Libertà -. E addio, forse, anche ai viaggi nello spazio: per mancanza di fondi, anche uno dei vanti statunitensi, l’agenzia spaziale NASA, potrebbe rimanere a terra.

 

Una coppia di orsi attraversa la strada nel parco di Yellowstone

Ranger a casa nei quattrocento parchi nazionali, tra i quali lo Yosemite designato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco; e chi non conosce quello di Yellowstone reso famoso da Yoghi e Bubu, gli orsi a caccia di merende protagonisti dei fumetti di Walt Disney? Nessun controllo, quindi su quanto avviene nei parchi, mentre all’interno di alcuni di essi, dove per migliorare la produzione del petrolio o del gas da argille contenuti nei giacimenti si utilizza la tecnica del “fracking”, cioè della frammentazione rocciosa, mentre una stretta vigilanza è indispensabile.

I tagli ai finanziamenti pubblici per evitare la “bancarotta” che minaccia gli USA ha determinato anche  l’interruzione del servizio per le centraline che controllano la qualità dell’aria, gli impianti per il trattamento di acque reflue e industriali, dei rifiuti, e a rischio potrebbe persino esserci anche il programma per il controllo del clima, voluto dallo stesso presidente Barak Obama.

Yosemite national park

A causare la chiusura dei servizi non essenziali – lo shutdown – è il braccio di ferro tra le due principali forze politiche, sulla finanziaria a stelle e strisce. Per i democratici la colpa è dei repubblicani poco favorevoli allo sviluppo dei biocarburanti, delle sanzioni contro i grandi gruppi industriali responsabili di inquinamento e, soprattutto, dei limiti di inquinamento da CO2 alle centrali elettriche, fronti su cui l’EPA era molto impegnata.

Tra le agenzie federali fondamentali per la tutela dell’ambiente e della salute  sono incluse la National Oceanic and Atmospheric Administration, che si occupa del monitoraggio della salute degli oceani e del clima, il Center for Disease Control, la National Science Foundation, il Bureau of Ocean Energy Management, che fermerà le ricerche offshore di energia pulita e il Forest Service che vigila sugli incendi.

hanno evitato il licenziamento in tronco gli scienziati del Dipartimento dell’Energia che vigilano sui materiali nucleari e sulla griglia elettrica della nazione, i quasi 4mila meteorologi del National Weather Service presso la Nooa, il cui servizio è stato giudicato essenziale e i dipendenti del National Hurricane Center che continueranno a monitorare la formazione di uragani e tempeste.

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