Alluvione nel Gargano, i commenti di governo e Regione

Antonio Facenna il giovane allevatore del Gargano era rimasto nel suo podere con i suoi maialini, in attesa della fine della piena del fiume. E’ stato travolto dal fango insieme a loro

Si apprende da un comunicato della Prefettura di Foggia che è stato ritrovato il corpo senza vita di Antonio Facenna. Il giovane allevatore di 24 anni di Vico del Gargano risultava disperso dalla sera di mercoledì scorso quando era uscito da casa per verificare lo stato della sua masseria nelle campagne di Carpino, flagellata da violenti  nubifragi, e del bestiame custodito. Proseguono ancora le ricerche dell’uomo di 70 anni scomparso a Peschici a bordo della sua auto travolta dall’ondata di acqua e fango.

Messi in salvo, invece, dall’intervento coordinato delle Forze dell’ordine, un migliaio di campeggiatori – decine le roulotte trascinate via dall’ondata di piena – e gli ospiti degli alberghi di Peschici. La cittadina garganica è stata maggiormente colpita dagli allagamenti e risulta parzialmente isolata a causa della non percorribilità di numerose strade d’accesso. Nella zona stanno operando senza sosta mezzi di terra dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della Protezione civile e mezzi anfibi e sommozzatori della Capitaneria di porto. I due elicotteri dei Vigili del fuoco e della Protezione civile non possono alzarsi in volo per le avverse condizioni atmosferiche.

«La nuova emergenza nel Foggiano e il dolore per le vittime, per le sofferenze e i molti danni – afferma il coordinatore della Task Force di Palazzo Chigi Erasmo D’Angelis – indica la necessità di fare in fretta e recuperare e investire subito ingenti risorse in prevenzione. Il decreto “Sblocca Italia” creerà le condizioni strutturali e finanziarie per voltare pagina».

«La Puglia si stringe al suo Gargano colpito nella vita, nella sua natura, nelle sue infrastrutture – fa sapere il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola -. È una tragedia immensa cui in queste ore corrisponde uno sforzo straordinario e generoso di tutte le strutture preposte alla protezione civile e di tanti volontari. Un evento meteorologico estremo ha bombardato un territorio delicato, fragile, spesso oggetto di abusi. Appena completate tutte le operazioni di soccorso alle persone, sarà necessario mettere subito mano alla ricostruzione e alla messa in sicurezza dei luoghi travolti dall’alluvione. La Regione – conclude Vendola – metterà in campo tutte le risorse di cui dispone. Tuttavia siamo dinanzi ad un quadro catastrofico di danni alle strutture civili e produttive: per questo occorre che il Governo assicuri nei tempi più rapidi le risorse necessarie a ridare vita e speranza ad uno degli angoli più belli del Mediterraneo».

 

 

Articoli correlati