Allergie di primavera: difendiamoci così

allergia
La più comune delle allergie è la pollinosi, che dalle ultime stime relative incide sul 25% della popolazione italiana ed è in aumento

Soprattutto in casa le allergie di primavera possono essere contrastate da macchine a ventilazione meccanica controllata

C’è chi dice “Benvenuta primavera” col suo tepore che invita a passare fuori di casa buona parte della giornata, e chi invece dice tra i denti “ Accidenti alle allergie di primavera ”. Per i soggetti predisposti, infatti, le giornate piacevolmente calde e la rinnovata voglia di trascorrerle all’aria aperta comportano anche un risvolto negativo con l’arrivo delle allergie da polline tipiche dei mesi di marzo, aprile e maggio, durante i quali il problema entra nel vivo.

Piccole e grandi allergie

Complice anche l’incidenza di alti tassi di inquinamento presenti nelle aree industrializzate, negli ultimi anni il numero di soggetti allergici è cresciuto esponenzialmente e mentre per alcuni pazienti si tratta di disturbi lievi e generalmente transitori, per altri possono influire sensibilmente sulla qualità della vita.

Studi epidemiologici condotti dall’AAITO, Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri, evidenziano negli ultimi 30 anni un incremento delle sintomatologie allergiche pari a 7 volte, un problema che interesserebbe circa il 30% della popolazione.

Responsabile  anche delle allergie di primavera, l’inquinamento atmosferico, soprattutto quello causato dal traffico veicolare dei motori diesel, che produce un polline maggiore e più aggressivo,e causa un’infiammazione delle vie aeree delle persone. L’inalazione di elevate concentrazioni di sostanze inquinanti determina infatti l’iperreattività bronchiale e ciò non fa altro che peggiorare i sintomi dei pazienti allergici.

L’inquinamento e l’industrializzazione, cause di seri cambiamenti climatici, hanno determinato negli ultimi anni un’alterazione della normale risposta immunitaria, provocando di conseguenza un netto incremento delle patologie a carico dell’apparato respiratorio.

Attenzione all’inquinamento indoor
allergie di primavera
Cattive abitudini legate alla pulizia degli ambienti possono determinare elevate concentrazioni di sostanze chimiche e composti organici volatili, anch’essi causa di affezioni respiratorie

Oggi l’incidenza del problema non riguarda soltanto l’inquinamento outdoor, ma anche e soprattutto quello indoor dal momento che, secondo uno studio condotto dall’Ospedale San Raffaele, la maggior parte delle persone trascorre mediamente il 90% della propria giornata all’interno di ambienti ed aree chiuse.

 

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Inoltre, sia in casa che negli uffici c’è da fare i conti non soltanto con gli agenti inquinanti che penetrano dall’esterno tramite porte, finestre e balconi, ma anche con quelli scaturiti da cattive abitudini legate alla pulizia degli ambienti che possono determinare elevate concentrazioni di sostanze chimiche e composti organici volatili (COV), anch’essi causa di affezioni respiratorie.

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Allergie di primavera, corriamo ai ripari

Tuttavia, alcuni comportamenti possono ridurre quantomeno la penetrazione dei pollini in casa  – quindi le tanto temute allergie di primavera – come, ad esempio, evitare di aprire le finestre nelle ore più calde della giornata; la naturale necessità di arieggiare gli ambienti per scongiurare la presenza di aria viziata può essere risolta con l’installazione di una macchina per la ventilazione meccanica controllata.

Un regolare ricambio dell’aria è infatti fondamentale per eliminare la concentrazione di CO2 e COV, ma senza l’implementazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata, verrebbero introdotti nell’ambiente anche agenti inquinanti, batteri, acari e pollini presenti nell’aria esterna.

Il mercato si sta attrezzando su questo fronte e in vendita è possibile trovare macchine ventilanti, capaci di ridurre la penetrazione di pollini e sostanze inquinanti all’interno dell’abitazione grazie a filtri  in grado filtrare acari, pollini e ogni altra sostanza di piccole dimensioni dannosa per le vie respiratorie (fibre tessili, capelli, sabbia, ceneri, polveri cariche di batteri, spore e particelle sedimentate come ad esempio il cemento).

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