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Allarme WWF: coste deturpate, turisti arrabbiati

Lo sbancamento delle dune sabbiose delle coste pugliesi, da Otranto a Gallipoli, da Ugento a Porto Cesareo, da Nardò a Salve sta assumendo una dimensione preoccupante.

Le coste del Mar Mediterraneo si sviluppano per 46.000 chilometri e attraggono circa 220 milioni di turisti ogni anno e si stima che possano arrivare a 350 milioni entro il 2050. Le coste salentine sono una delle mete più gettonate e la pressione antropica che inevitabilmente d’estate travolge queste spiagge rischia di compromettere seriamente la conservazione della biodiversità costiera, che caratterizza flora e fauna delle spiagge salentine, se non si controlla la corretta fruizione del bene demaniale.

Molte le segnalazioni giunte al WWF al numero verde 8oo 085898 e alla mail ecoreatipuglia@gmail.com da cittadini arrabbiati che testimoniano una duna squarciata, le auto sulla spiaggia, passerelle non autorizzate che deturpano il paesaggio e tutti gli sfregi inferti all’ambiente.

L’associazione ambientalista punta a uno sviluppo costiero sostenibile per il bene della natura così come per quello delle persone che fanno affidamento sulle risorse che questo ecosistema offre, in collaborazione con le comunità locali, i pescatori, i visitatori, gli operatori turistici e tutti coloro che in qualche modo gestiscono le coste.

Per questi motivi il WWF lancia un appello a tutte le istituzioni affinché possano essere adeguatamente perseguiti tutti i reati penali e le infrazioni amministrative, allo scopo di prevenire tutti i fenomeni che mettono progressivamente a rischio l’ecosistema marino.

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