Alla ricerca delle barriere coralline tropicali in Puglia. Questo e altro per la Settimana del Pianeta Terra 2014

L’anfiteatro morenico di Ivrea (talvolta abbreviato in AMI) è un rilievo morenico di origine glaciale situato nel Canavese

L’Italia come mai vista e conosciuta. Grotte, sottosuolo, boschi, montagne, sentieri, ma anche musei, centri di ricerca, conferenze, Università, eventi conviviali, teatrali e musicali, tutti nella Settimana del Pianeta Terra. Tra gli appuntamenti più importanti di quest’anno la visita in compagnia di geologi a un anfiteatro di 500 Kmq cui ha dato origine la natura. È l’Anfiteatro Morenico di Ivrea, derivato dall’antico ghiacciaio della Dora Baltea.

Nel programma un viaggio nella Roma geologica, “aprendo gli occhi su mondi mai conosciuti ed ecco che ci immergeremo in un’escursione temporale – ha detto Rodolfo Coccioni, della Federazione Italiana Scienze della Terra organizzatrice dell’evento – dalle argille azzurre plioceniche di Roma alle alluvioni oloceniche, alle testimonianze vive di inondazioni che nei secoli hanno colpito la capitale, cambiandone anche il volto”.

La Grotta dell’Elce

A Firenze, nel cuore del centro storico della città di Dante, sotto la lente dei partecipanti i materiali utilizzati nell’architettura fiorentina, il marmo, la Pietra Serena Pietraforte, i Calcari Rossi. “Sarà possibile immergersi nei paesaggi geologici del passato incrociando grotte, in una successione completa e continua di rocce e sedimenti ma addirittura incrociando nelle Marche la strada Francescana lungo il cammino di San Francesco – ha continuato Coccioni -, un percorso che univa Loreto ad Assisi. Entreremo nella Grotta dell’Elce dove sarà possibile assaggiare i vini marchigiani ed adulti e bambini si divertiranno con eccezionali strumenti di educazione naturalistica, in grado di sviluppare un profondo legame emotivo con elementi unici e irripetibili. Sarà un’immersione nei paesaggi geologici del passato”.

Il Vesuvio

Saranno i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV, sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, in collaborazione con il Club Alpino Italiano sezione di Napoli, ad accompagnare i partecipanti in un viaggio unico sulle bocche del vulcano più famoso al mondo: il Vesuvio, appunto. Il tour prevede l’affaccio sul Gran Cono, dal quale si può osservare la colata lavica dell’eruzione del 1944 e il suo sbocco a valle su S. Sebastiano al Vesuvio che ne fu distrutta. Durante il percorso saranno visibili alcune morfologie vulcaniche, tra cui bocche di eruzioni storiche della “a’ Muntagna” (come lo chiamano i napoletani – ndr) e le opere di sistemazione di versante, eseguite con tecniche di ingegneria naturalistica, costruite dal Parco Nazionale del Vesuvio per arginare la forza erosiva delle acque piovane. Sui pendii del Gran Cono si osserveranno bombe e proietti vulcanici delle ultime eruzioni.

In Puglia “navigazione a vista” dal Mesozoico a oggi su quelle che un tempo furono le barriere coralline tropicali del promontorio africano “Apula” (leggi il nostro articolo del 28 luglio scorso), emerse e sommerse più volte durante la collisione con la placca euroasiatica.

Tutti gli eventi e l’intero programma, regione per regione e città per città, sono sul sito della Settimana del Pianeta Terra.

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