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Alla Fiera del Levante Biodiversità fa rima con Opportunità

Da qualche anno a questa parte la Fiera del Levante è diventata anche un’importante occasione per riflettere, discutere e confrontarsi su tematiche e questioni di rilievo su scala nazionale, con una lente d’ingrandimento in ambito regionale: ad esempio, la biodiversità.

Lo stand di Agrimed alla Fiera del Levante

E poiché non è un caso che l’ONU ha dichiarato il 2010Anno Internazionale della Biodiversità” e il 2011Anno Internazionale delle Foreste”, ecco che anche la Puglia – terra con una forte tradizione rurale e con una gran patrimonio boschivo –

Foresta umbra - cerreta

sta cercando sempre più costantemente di far coniugare il termine “biodiversità” col termine “opportunità“; la Regione, difatti, ha colto l’alta levatura di tale settore e sta così cercando di mettere in atto delle efficaci politiche intersettoriali (presenti nel P.S.R. 2007/2013 della Puglia), al fine di sinergizzare le forze ed incrementare gli investimenti nelle stesse.

Pascolo nel parco dell'Alta Murgia

L’obiettivo è quello di lavorare per migliorare la qualità del territorio, allo scopo di elevare anche la qualità dei prodotti e dei servizi, specificatamente nelle principali macchie verdi del Tacco dello Stivale: la zona del Sub-Appenino Dauno, il Parco della Murgia e la Foresta Mercadante, il promontorio del Gargano con la Foresta Umbra (attualmente i 179.000 ettari di foresta pugliese vedono un incremento annuo di metri cubi del 2,8%, tra le percentuali più basse in Italia).

Quercia vallonea - Tricase (Lecce)

L’idea è di intervenire non con iniziative episodiche ed isolate, ma seguendo un metodo che abbia una base da cui non si può assolutamente prescindere: la conoscenza del territorio e l’analisi dei punti di forza e debolezza (la cosiddetta analisi SWOT). Ecco, allora, che la diversità da difendere non è più solo naturale, ma anche culturale, e accanto alla già citata sostenibilità ambientale si posiziona quella sociale.

Per questo motivo è necessario che i bambini vengano educati sin dalla scuola primaria ad un’attenzione e rispetto delle problematiche ambientali-ecologiche;

allo stesso tempo, si stanno stimolando sempre più i giovani con progetti che li coinvolgano in prima persona e li facciano sentire protagonisti e responsabili della propria terra, affinché si possa concretizzare l’idea di una ruralità moderna, nuova, al posto della ruralità percepita e intesa comunemente come luogo di fuga e di abbandono.

Il mondo di oggi sarà consegnato alle generazioni che verranno, e per garantire a queste un ambiente che sia il più sano e vivibile possibile, bisogna prendere coscienza da subito che questo mondo va protetto ad ogni costo, a dispetto di tutto e di tanti.

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