Alimentazione, a che punto siamo?

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I prodotti della dieta mediterranea

In quasi tutto il mondo si celebra oggi la giornata dedicata all’alimentazione. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare per dare cibo a tutti e non sprecarlo

 

“Non lasciare nessuno indietro. Una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore.”. Questo è il tema scelto quest’anno per celebrare la giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1979, per ricordare la fondazione della FAO, nata il 16 ottobre 1945.

Alimentazione: a che punto siamo?

Ma oggi, a che punto siamo? C’è cibo per tutti in questo mondo ora martoriato dai cambiamenti climatici provocati dalle scelte dell’uomo? Poi, può una guerra illegittima e fratricida nel centro dell’Europa provocare una tremenda crisi economica a livello globale, che ha fatto schizzare i prezzi delle materie prime e di conseguenza dei cibi che abitualmente consumiamo? La produzione di cibo non si è mai fermata, i mercati sono pieni di ogni prelibatezza, ma ciò che non viene consumato, stiamo parlando anche di grandi numeri, viene regolarmente gettato nella spazzatura. Ma allora perché ci sono ancora tante persone nelle nostre città e tante nazioni che non possono permettersi nemmeno un pasto frugale freddo?

L’Ue, così come altri Paesi hanno fatto nel mondo, ha approvato leggi per autorizzare il consumo anche di insetti, seguendo però specifiche direttive, per avere una gestione delle scorte di cibo più oculata e una gestione delle filiere alimentari che riduca drasticamente lo sfruttamento delle risorse naturali e animali. Quindi il cibo non manca. Ma c’è chi muore ancora di fame.

La soluzione però è semplice: basta distribuire equamente le risorse alimentari e cambiare radicalmente la gestione produttiva ed economica dei beni primari. Cibo a tutti e per tutti. A costo zero. Sarebbe un cambio di rotta planetario, impossibile da attuare oggi per come è strutturata la società, ma in questo modo si potrebbero evitare una serie di malattie collegate all’alimentazione, in primis obesità e malnutrizione.

La visione utopistica e fantastica della società umana di Star Trek docet.

Ma noi viviamo qui e oggi, è questo il nostro tempo, con il pensiero rivolto sempre al futuro ma con scorci nostalgici del passato. Dobbiamo barcamenarci con ciò che abbiamo, per poter offrire un domani non alle prossime generazioni, ma già ai nostri figli.

Pane di Altamura

Il Pane DOP di Altamura

In questa giornata non si può non parlare di un’eccellenza gastronomica pugliese: il Pane DOP di Altamura. Oggi sono stati organizzati una serie di eventi per festeggiare l’alimento principale della nostra tavola, il Pane. Il Pane di Altamura non è soltanto un alimento, ma è un prodotto che raccoglie in sé la storia e le tradizioni antiche di un territorio e di un popolo.

Mare Aperto e il sistema agroalimentare sostenibile

Come il pane, così il pesce è un alimento fondamentale nella piramide alimentare della dieta mediterranea. In questo senso, l’Azienda genovese Mare Aperto Foods, attraverso il proprio programma di responsabilità sociale d’impresa We Sea, si impegna, insieme alla casa madre Jealsa, a contrastare la pesca illegale, migliorare costantemente i processi produttivi abbattendo i consumi d’acqua e di energia da fonti fossili e azzerare lo spreco di materia prima, contribuendo così in modo tangibile e quotidianamente alla sicurezza alimentare e alla nutrizione per tutti senza compromettere il fragile equilibrio del Pianeta.

L’alimentazione per i bambini

Se l’alimentazione è importante per ogni essere vivente, per i piccoli di ogni specie, acquista un valore assoluto. Per crescere sani e forti, fin dalla culla, in realtà fin dal grembo materno, è fondamentale dare il giusto apporto di elementi nutritivi. Sulla base di questo concetto, introduciamo l’autosvezzamento. È un sistema che permette ai bambini di passare dal latte materno al “cibo dei grandi”. Il libro del pediatra messinese Sergio Conti Nibali, “Non chiamatelo svezzamento – L’autosvezzamento spiegato bene: una guida pratica dai pediatri di Uppa”, chiarisce e promuove questa pratica alimentare.

Lo stress e la tavola

Purtroppo, l’alimentazione oggi sempre più spesso si scontra con lo stress. Dal sondaggio dell’Osservatorio Reale Mutua in collaborazione con Slow Food, 8 italiani su 10 hanno comportamenti alimentari scorretti a causa dello stress. C’è chi mangia troppo, chi mangia troppo poco, chi mangia alimenti dannosi per la salute e chi si dà all’alcool. Ma il cibo è anche un piacere e non soltanto una necessità: c’è chi sa controllarsi, chi segue una dieta di buona qualità e chi utilizza il cibo per restare in forma. Per la maggior parte degli italiani il pranzo è il pasto principale della giornata (62%), seguito dalla cena (24%) e dalla prima colazione (14%).

Viva la Dieta Mediterranea!

Insomma, questa giornata ci insegna e ci ricorda che bisogna ricordarsi di non sprecare il cibo, bisogna consumarlo responsabilmente e scegliere come modello alimentare la Dieta Mediterranea, perché permette di introdurre tutti gli alimenti correttamente e nelle giuste dosi, per crescere sani e forti e vivere bene e a lungo.

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