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Alimentare il mondo nel secolo della scarsità

Un terzo della popolazione mondiale rischia di morire di fame. E mentre cresce il fabbisogno, la produzione di derrate alimentari diminuisce. Per questo motivo è reso necessario cercare nuovi metodi di produzione, più ecosostenibili e con standard di sicurezza più elevati. Questi i temi affrontati all’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam, per celebrare la Giornata dell’Alimentazione. La manifestazione ha per titolo Cooperazione e sostenibilità per nutrire il mondo. Esperti e operatori dello sviluppo, autorità politiche, scientifiche e accademiche regionali, nazionali e internazionali hanno discusso di cooperazione internazionale e delle opportunità offerte ai Paesi terzi di accrescere la competitività in ambito agricolo e di promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso la formazione e l’assistenza tecnica.

“Questo è il secolo della scarsità e governare la scarsità è la sfida che i grandi del mondo si sono posti e bisogna alimentare una popolazione che cresce”, ha detto Cosimo Lacirignola, direttore dell’Iamb. Al convegno sono intervenuti Nadir Mohamed Aziza, direttore generale della Fondazione Osservatorio del Mediterraneo, Nazem El Khoury, Ministro libanese dell’Ambiente, Ndoc Fasllia, Vice Ministro albanese dell’Agricoltura, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano, Lorenzo Nicastro, Assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, Simone Ievolella, del Ministero italiano degli Affari Esteri, Susanna Sancassani, del Politecnico di Milano.

Il meeting è stato organizzato dall’Iamb in collaborazione con la Fondazione Osservatorio del Mediterraneo e con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri – Cooperazione italiana allo sviluppo.

Nella circostanza è stato presentato il progetto Feeding Knowledge, finanziato da Expo 2015 e che sarà implementato dall’IAM di Bari in collaborazione con il Politecnico di Milano.

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