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Alga tossica in Puglia: è stato d’allerta

Dopo la conferma, da parte dell’ARPA Puglia, della presenza in Adriatico della Ostreopsis ovata, meglio nota come alga tossica, il procuratore della Repubblica del Tribunale di Trani, Carlo Maria Capristo, ha ritenuto opportuno convocare un tavolo tecnico: per l’ccasione sono convenuti Legambiente e WWF, assieme alle Forze dell’Ordine – Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Comando della Capitaneria di Porto, ARPA Puglia, ASL BA – impegnate nella salvaguardia del territorio.

Dall’incontro appena svoltosi sono emersi dati rassicuranti: la proliferazione algale è, infatti, costantemente monitorata dall’ARPA, mentre le Forze dell’Ordine stanno eseguendo ulteriori controlli sull’inquinamento derivante dall’immissione nei corpi idrici di fosforo e azoto. Inoltre le autorità sanitarie sono impegnate nel raccogliere tutti i dati epidemiologici. Sarà poi attivato un callcenter al numero 1515 del CFS che raccoglierà tutte le segnalazioni. Rinunioni consultive si svolgeranno periodicamente per coordinare le diverse attività di controllo.

«Riteniamo sia importante prendere in seria considerazione la possibilità di interdire temporaneamente alla balneazione e alla pubblica fruizione i tratti di costa interessati dal fenomeno della proliferazione algale – ha precisato il dott. Mauro Sasso, biologo e consigliere regionale del WWF Puglia -. Siamo in piena “fase emergenziale” – ha aggiunto – e l’eccessiva antropizzazione della costa e il continuo sversamento in mare dei reflui fognari non contribuiscono a migliorare la situazione».

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