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Albero di Natale. Come proteggere quello vero

Un decalogo per convivere con l’albero di Natale. Per tutelare i sei milioni di abeti destinati a trascorrere circa un mese nelle case degli italiani Coldiretti ha elaborato un vademecum. Si stima saranno spesi circa 140 milioni di euro per l’acquisto dell’albero vero preferito a quello di plastica. Quest’ultimo, infatti, molto spesso arriva dalla Cina, consuma petrolio e libera gas ad effetto serra per la sua realizzazione e il trasporto e impiega oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente. «Meglio scegliere naturale anche l’addobbo con decorazioni di frutta, fiori e biscotti», spiega la Coldiretti.

Secondo la confederazione è meglio preventivare l’acquisto con qualche giorno di anticipo, per dare all’albero la possibilità di adattarsi al nuovo ambiente. In vivaio attenzione a scegliere alberi italiani, che non sono stati trasportati per lunghe distanze con mezzi inquinanti, di altezza giusta per la casa. Inoltre, poichè le piante tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami, occorre ricordarsi di scuoterli per far cadere quelli secchi. L’albero va sistemato in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore e al riparo da correnti d’aria. Banditi addobbi pesanti, neve sintetica e spray colorati mentre la terra nel vaso va mantenuta umida. Al termine delle festività, se non ci sono le condizioni per piantare l’albero in giardino, è bene informarsi se ci sono presso il rivenditore, il Comune o il Corpo forestale dello Stato centri di recupero che provvedono a ripiantarli in ambienti adatti.

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