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Alberghi, sostenibilità e ospitalità

Una grande responsabilità per le nostre strutture ricettive, è che per stare al passo coi tempi e con gli obiettivi europei queste devono offrire un servizio anche ecologicamente sostenibile. Crescono dunque le strutture col marchio Ecolabel capaci di unire il risparmio energetico all’installazione di rinnovabili e alla riduzione delle emissioni inquinanti.

 I passaggi per ottenere l’etichetta europea – Nel Quinto programma d’azione, la Comunità europea ha introdotto attraverso il regolamento 66/2010 del 25 novembre 2009 l’Ecolabel, “strumento di gestione ambientale che si propone di incoraggiare le aziende a produrre beni o servizi che durante l’intero ciclo di vita rispettino l’ambiente”. Lo strumento è volontario e certificato da un organismo indipendente composto da 14 membri nominati dai ministeri dello Sviluppo economico, Ambiente, Sanità e Tesoro. Come funziona in pratica il procedimento? La struttura alberghiera, per esempio, può richiedere l’Ecolabel presentando domanda e documentazione relativa alla propria struttura al Comitato Ecolabel-Ecoaudit, che si avvale dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). A sua volta l’Ispra avvia un’istruttoria ed esprime il proprio parere tecnico. Se l’esito è positivo, il Comitato rilascia il marchio Ecolabel e notifica l’assegnazione alla Comunità europea.

Un altro tipo di certificazione acquisibile è CasaClima, che punta all’efficienza energetica e alla qualità costruttiva, attestando il raggiungimento di un elevato standard di tutto il sistema edificio-impianto. L’iter prevede sopralluoghi da parte di auditor nominati direttamente dall’Agenzia CasaClima, che verificano i progetti per i nuovi edifici oppure analizzano gli elementi costruttivi e i punti critici delle strutture vecchie da risanare.

 Cogliere le opportunità delle rinnovabili per ridurre le bollette degli hotel – I consumi sono diversi a seconda delle caratteristiche, ma i costi per l’energia sono troppo alti. Ma cosa s’intende per alti consumi? Fare un calcolo preciso dei consumi negli hotel è molto difficile e spesso i dati sono discutibili, poiché è necessario tenere conto delle diversità di ogni singola struttura: per esempio il numero di camere, la presenza di piscine, ma anche e soprattutto la fascia climatica in cui ogni albergo è localizzato. Per cercare di capire le misure, è stata condotta un’indagine su 75 strutture arrivando a stabilire circa 220.700 kWh annui consumati da hotel con una stella, equivalenti a una spesa media di circa 30mila euro, per arrivare fino a 2.500.000 kWh/anno per strutture cinque stelle Lusso, con una spesa media di 350mila euro annuali.Le strutture turistiche devono dotarsi di tecnologie innovative basate sulle energie rinnovabili

Un albergo di Senigallia. Le strutture turistiche devono dotarsi di tecnologie innovative basate sulle energie rinnovabili

Il futuro per le aziende turistiche – Le strutture turistiche si devono dotare di tecnologie innovative che producono enrgia verde: per esempio, installeranno sul tetto pannelli solari. In alcuni ambiti è già possibile sfruttare l’energia geotermica, ma la soluzione migliore è senza dubbio l’efficienza energetica. Senza dimenticare di reperire fornitori che possano certificare energia prodotta da rinnovabili.

Infine vorremmo dare un consiglio agli albergatori. E’ stato realizzato uno studio su 350 di essi facendo una semplice domanda: “Sapete quanto pagate di energia elettrica e gas?”. Il 92% non ne ha idea e lascia tutto nelle mani dei commercialisti. Se invece si rendessero conto dei prezzi folli delle loro bollette, avrebbero sicuramente più desiderio di risparmiare e trovare soluzioni alternative.

(fonte: www.studiodicosmo.it)

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