Al via Sharklife, per proteggere gli squali nel Mediterraneo

All’italia è attribuita la più alta percentuale di squali e razze minacciate al mondo

Secondo uno studio della IUNC (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) nel Mediterraneo sono presenti circa ottanta specie diverse di pesci cartilaginei – squali, razze e chimere -. L’Italia, grazie alla sua posizione strategica, ospita quarantatré specie di squali, però, al nostro Paese è attribuita anche la più alta percentuale di squali e razze minacciate al mondo.

Squali e razze, rispetto alla maggior parte delle specie di pesci, hanno un ciclo della vita molto lento, tardano a raggiungere la maturità sessuale, hanno bassi livelli di fecondità e lunghi periodi di gestazione e solitamente hanno una prole ridotta.

Queste caratteristiche li rendono particolarmente vulnerabili sia alla pesca professionale intensiva, soprattutto, che non permette di rigenerare la popolazione della specie in tempi brevi, sia alla pesca sportiva, attività diffusa lungo tutte le coste italiane, dove vivono la verdesca, lo squalo volpe e alcune specie di razze.

Nel tentativo di ridurre la mortalità causata dalla pesca professionale e sportiva, in Italia è nato il progetto Sharklife, dedicato alla conservazione degli squali.

L’idea del CTS – Centro Turistico Studentesco e Giovanile, Organizzazione no profit – è stata attuata grazie a fondi europei del programma LIFE+ e all’impegno economico di ministero dell’Ambiente, Parco Nazionale dell’Asinara e Provincia di Reggio Calabria. Partner del CTS sono anche: Agci-Agrital, Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, Cibm di Livorno (Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina), Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività subacquee), Fondazione Cetacea e Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

L’intero progetto sarà presentato il 30 giugno 2015 alla Società Geografica Italiana (Palazzo Mattei, sala Dalla Vedova, via della Navicella 12 Roma) nel corso del convegno Sharklife. Clicca qui per scaricare la legislazione internazionale

Durante la conferenza sarà illustrato lo scenario internazionale e la situazione italiana degli Elasmobranchi e la loro gestione e saranno divulgati i risultati raggiunti e alcuni progetti di ricerca che riguardano gli squali.

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