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Al via il riuso dei reflui

Gli agricoltori del Consorzio di Gestione della Riserva di Torre Guaceto potranno utilizzare i reflui provenienti dall’impianto consortile di Bufalaria, attualmente versati all’interno del Canale Reale della Riserva. E’ l’esito del primo tavolo tecnico sul progetto di riutilizzo delle acque depurate. All’incontro sono intervenuti i vertici del Consorzio di Gestione della Riserva, Comune di Carovigno, Provincia di Brindisi, Acquedotto Pugliese, Arneo ed il Servizio Acque regionale. Il progetto, presentato a maggio dal Consorzio e sottoposto per la prima volta ad una verifica tecnica, è stato approvato dai dirigenti della Regione Puglia, i quali si sono detti pronti a finanziare gli interventi necessari per porre fine allo scarico dell’impianto di depurazione in Riserva e permettere che le acque siano riutilizzate in agricoltura.

Il primo tavolo tecnico per il progetto di riutilizzo dei reflui dell'impianto consortile di Bufalaria

Il primo tavolo tecnico per il progetto di riutilizzo dei reflui dell’impianto consortile di Bufalaria

I numeri supportano questo intervento. Secondo i calcoli, infatti, sono circa 4 milioni i metri cubi di acqua affinata ogni anno e dallo studio di settore, fatto sulla base delle colture praticate in Riserva, il fabbisogno irriguo annuo è pari a 2.500 mila metri cubi. Pertanto l’acqua affinata proveniente dal depuratore soddisfa e supera abbondantemente il quantitativo di cui necessitano le coltivazioni. Così come suggerito dall’assessore del Comune di Carovigno, Mara Brandi, i reflui in esubero potrebbero essere utilizzati per approvvigionare le aree limitrofe alla Riserva. Ma non solo. Poiché sono carichi di azoto, l’uso di questi reflui comporterebbe grossi vantaggi per gli operatori del settore che non avrebbero più la necessità di apportare concimi azotati alle colture e mettere gli agricoltori nelle condizioni di non attingere più ai propri pozzi per il rifornimento dell’acqua. La buona pratica permetterebbe, insomma, di eliminare il problema dell’aumento del cuneo salino della falda.

Dopo aver riscontrato l’interesse della Regione Puglia per il riutilizzo delle acque e la tutela della zona umida di Torre Guaceto, quindi, ora il Consorzio dovrà individuare le reti idriche già presenti in Riserva. Il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Vincenzo Epifani, comunicherà agli agricoltori il positivo esito del confronto.

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