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Al via lo sviluppo dei territori e competitività delle imprese

Sono state firmate le convenzioni tra la Regione Puglia ed i 25 Gruppi di Azione Locale (GAL); questi ultimi saranno così pienamente operativi e potranno utilizzare 293 mln messi loro a disposizione per lo sviluppo dei territori e competitività delle imprese. Se ben utilizzato, questo denaro è in grado di generare investimenti per circa 500 mln, meno del 30% dell’intera dotazione finanziaria del PSR Puglia.

I GAL sono associazioni di comuni di aree che hanno in comune caratteristiche geografiche e socioeconomiche; a loro è demandato lo sviluppo e l’incentivazione di risorse quali l’agriturismo, le masserie sociali e didattiche, le fonti di energia rinnovabile, i nuovi servizi da attivare nei territori rurali. Le risorse messe a disposizione serviranno a più soggetti: p. es. agli agricoltori per la creazione di imprese agrituristiche, masserie didattiche, fattorie sociali, impianti per l’energia da fonti rinnovabili; alle microimprese non agricole per creazione microimprese nell’artigianato tipico locale e nei servizi alla popolazione; agli enti pubblici per la creazione di centri d’informazione e accoglienza turistica, servizi didattici, ricreativi e culturali, taxibus; ai soggetti privati per la creazione di strutture di piccola ricettività (come gli alberghi diffusi), per il restauro di immobili storici per l’attrattività turistica

Dario Stefano Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia

«Abbiamo avviato la macchina dei Gal, – ha sottolineato Dario Stefano, assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia nel presentare l’accordo – con una dotazione che supera abbondantemente il 5% indicato dal regolamento comunitario e segue il cosiddetto approccio Leader. La convenzione – ha continuato Stefàno – introduce elementi di corresponsabilità, ispirati al Regolamento Europeo che ci rendono tutti partecipi nella comune volontà di sfruttare le potenzialità enormi dei finanziamenti, da utilizzare nel miglior modo possibile, affinché siano autentico volano di sviluppo dei territori e delle ambizioni del nostro sistema agricolo. La Regione – aggiunge – rivendica un ruolo di coordinamento perché, insieme ai GAL, intende rispondere dei risultati raggiunti. Il primo passo è la convenzione; poi avvieremo un tavolo strategico permanente, per condividere pareri e azioni, affinché si realizzino effetti omogenei sull’intera Puglia in termini di sviluppo e di rete».

veduta del Gargano, meta preferita dai turisti in Puglia

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Secondo Franco Mastrogiacomo, responsabile Asse IV Leader, «il valore aggiunto atteso dalla gestione da parte dei GAL di tali misure risiede, tuttavia, nel miglioramento della governance locale, al fine di mobilitare il potenziale di sviluppo endogeno delle zone rurali; bisogna fondarsi sul partenariato e sulle capacità delle comunità locali di tradurre in programmi di sviluppo le esigenze territoriali in cui i soggetti attuatori sono incoraggiati a costruire strategie di sviluppo locale orientate al soddisfacimento dei fabbisogni locali.

gruppo di turisti in Piazza Duomo a Lecce

gruppo di turisti in Piazza Duomo a Lecce

In questo senso, i GAL giocheranno un ruolo di rilievo nell’unire le organizzazioni pubbliche, private e civili operanti in un dato territorio e nel condurre, in tal modo, alla produzione dei metodi, delle esperienze e delle competenze necessarie per perseguire insieme obiettivi comuni, divenendo fondamentale anche in termini di produzione e ri-produzione di capitale per lo sviluppo». Devono uscire dai vecchi schemi e con coraggio iniziare una nuova strada, rinnovandosi e coinvolgendo le imprese. In questi incontri si mettono in campo esperienze e strumenti in grado di favorire lo sviluppo di un sentimento identitario, capace di arrestare la fuga di risorse umane e professionali dal Territorio, di fornire ai giovani delle prospettive interessanti di qualità della vita, creando sbocchi professionali, di incoraggiare gli attori locali ad assumere ruoli attivi nelle politiche di sviluppo rurale, perché la ruralità ed il protagonismo dei Territori rappresentano sempre più la carta vincente della futura Europa. E il turismo nel prossimo futuro sarà il settore economico leader, perché basato su agro-industria, energia e trasporti».

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