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Al via Bioecoday 2011, a lezione di differenziata

Dai rifiuti al concime organico: novanta giorni di trattamento per trasformare “l’umido” della raccolta differenziata (scarti di cibo, frutta e verdura prodotti in casa) in “compost” da utilizzare in agricoltura, trasformando di fatto i rifiuti in una risorsa concreta per il territorio. E’ iniziata questa mattina – e proseguirà fino al 7 ottobre – la manifestazione Bioecoday 2011, nell’ambito della quale l’azienda di compostaggio Bio Ecoagrim di Lucera accoglierà nelle strutture in contrada Ripatetta (località San Giusto) oltre 2000 alunni delle classi quinte delle scuole elementari di Capitanata; le  scolaresche saranno così accompagnate lungo un percorso ludico-didattico teso a dimostrare le opportunità offerte dalla corretta pratica della raccolta differenziata.

Un trenino porta i 2mila alunni delle scuole foggiane a conoscere il ciclo del compostaggio

E’ una vera e propria festa per gli alunni giunti all’impianto che, divertendosi grazie all’animazione di clown e giocolieri, compiono un percorso educativo sul tema Dall’umido della raccolta differenziata al compost, fertilizzante naturale ed indispensabile per l’agricoltura”. Dopo un primo momento di accoglienza i vari gruppi-classe  assistono alla proiezione di un documentario che, con un linguaggio semplice ed adatto alla loro età, spiega come avviene la trasformazione in compost dei rifiuti organici e soprattutto l’importanza di differenziare i rifiuti solidi urbani.

Il “viaggio”  poi prosegue a bordo di un trenino appositamente allestito che  accompagna i piccoli visitatori a partecipare alle varie fasi di compostaggio: dal conferimento allo stoccaggio del rifiuto, sino alla sua trasformazione. Gli alunni hanno  modo di visitare anche le biocelle di bio-ossidazione (attorno alle quali ruota tutta l’attività dell’azienda), in cui avviene la prima fase di trasformazione dell’umido in concime organico ad opera dei microrganismi aerobi.

Un trenino porta i 2mila alunni delle scuole foggiane a conoscere il ciclo del compostaggio

La Bio Ecoagrim, con la famiglia Montagano, dal 2007 si occupa della trasformazione dei rifiuti organici e vegetali in concime producendo compost, contribuendo allo stesso tempo ad aiutare l’ambiente riciclando quel che i cittadini stessi producono. «Il nostro obiettivo –  spiega Stefano Montagano, rappresentante della Bio Ecoagrim – è quello di insegnare alle nuove generazioni l’importanza di effettuare la raccolta differenziata: siamo convinti che proprio dai bambini si debba partire per educare anche gli adulti». L’azienda si estende su una superficie di 5 ettari, di cui 20mila metri quadri di capannoni coperti. Per migliorare il concime prodotto, la Bio Ecoagrim ha sottoscritto da poco un accordo con la facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Bari, accordo finalizzato alla sperimentazione di nuovi processi produttivi a base di ozono in grado di favorire il lavoro dei microrganismi naturali. «I benefici in agricoltura grazie all’utilizzo del concime organico al posto di quello chimico sono ormai provati sia in termini economici che in termini di resa», spiega, invece, Dario Montagano. «Non solo il concime organico ha un costo nettamente inferiore rispetto a quello chimico ma, a differenza di quest’ultimo, assicura una resa maggiore della produzione, quasi doppia».

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